Una strategia in tempo reale sul bilancio della guerra fredda
Kiloton è un RTS minimale e veloce che prende in giro nazionalismo e corsa agli armamenti. La partita si svolge su una mappa astratta in pixel, dove le città della popolazione sono strutture distruttibili e non un semplice numero. Non gestisci il denaro: gestisci le città, che crescono o si riducono in base alla forza della tua economia, calcolata dal rapporto tra popolazione e spese. Il tono è cupo e ironico, ispirato a pellicole come Il dottor Stranamore e WarGames (1983), e cerca di unire l'indifferenza di una sala controllo con la posta in gioco di una guerra nucleare. Non esiste un "balance of power" duraturo: l'unica cosa definitiva è l'annientamento.
Quattro teatri di guerra e una corsa alla ricerca
La guerra si articola in quattro forme principali: battaglie terrestri, battaglie aeree, ICBM e ABM, e supporto economico con guerre per procura. Per sopravvivere alla guerra frecca devi padroneggiare tutti e quattro i teatri. La ricerca e lo sviluppo sono suddivisi in quattro discipline con cinque livelli ciascuna: combattimento terrestre, difesa aerea, aerei e missili balistici intercontinentali. Ogni livello aumenta una caratteristica specifica degli asset, come gittata, danno, salute o velocità. Puoi puntare sulla difesa missilistica per proteggere le tue città, sull'esercito per catturare quelle nemiche, o costruire solo silos missilistici nella speranza che nessuno osi usarli.
Giocare in gruppo e iniziare la campagna
La campagna singola dura da 2 a 4 ore e offre un alto grado di rigiocabilità grazie a un robusto sistema di generazione procedurale e a un editor di scenari personalizzati per creare livelli unici. I nemici del computer hanno personalità e obiettivi complessi. In multiplayer P2P si può giocare fino a un massimo di 5 giocatori, dove la "diplomazia" tra amici è spesso un pretesto per lo scontro. Il gioco richiede una tastiera: tutti i comandi usano l'input della tastiera. L'interfaccia è un terminale del computer, forse fascista, che ti affida il compito di ottenere la "vittoria" lasciandoti molta libertà su cosa questa significhi.