Serious Sam Classic: The Second Encounter prosegue la lotta contro le forze di Mental. Potete giocare fino a 16 persone online o in LAN, oppure fino a quattro in cooperativa locale a schermo condiviso sullo stesso computer. La campagna porta Sam in Sud America, nell’antica Mesopotamia e nell’Europa medievale, riempiendo ampie arene di ondate di mostri. Aspettatevi uno sparatutto in prima persona diretto: il gruppo condivide lo stesso obiettivo, le orde nemiche continuano a crescere e il gioco considera spesso un momento tranquillo una stanza piena di munizioni.

Tre territori, un inseguimento senza tregua

La storia riprende dopo la battaglia di Sam in Egitto in The First Encounter. Fornisce una direzione all’azione senza complicare troppo la trama: Sam deve tornare sulla Terra e attraversare tre regioni molto diverse mentre l’esercito di Mental si avvicina. Gli scenari passano dalle rigogliose rovine sudamericane alle architetture dell’antica Mesopotamia, per arrivare a castelli, villaggi e paesaggi innevati dell’Europa medievale. Templi di pietra, cortili aperti, caverne e sale chiuse cambiano la forma degli scontri, anche se l’obiettivo resta familiare: raggiungere la parte successiva del livello e sopravvivere a ciò che vi viene incontro.

Il cambio di scenario è una delle differenze più evidenti rispetto al predecessore. Invece di trascorrere un’altra campagna intera tra i monumenti egizi, attraversate civiltà con colori, architetture, musiche e pericoli diversi. I livelli sono ampi e spesso collegano spazi esterni a interni o a zone più basse. Alcuni percorsi si aprono su vaste pianure dove vedete arrivare i nemici da lontano; altri vi conducono in stanze dove pareti, pavimento e spazio limitato contano quanto i mostri. La grafica 3D dell’epoca ripete alcuni elementi e mostra dettagli lontani piuttosto grezzi, ma dimensioni e varietà rendono riconoscibile ogni territorio.

Alcune fasi sperimentano anche con il movimento e l’ambiente. La nebbia può invadere un’area di combattimento, la gravità può cambiare il ruolo di pareti e pavimento, mentre piattaforme, voragini e altre trappole interrompono il semplice ritmo di corsa e spari. Queste sequenze rendono la campagna più sperimentale di una serie di arene tutte uguali. Potreste dover tenere d’occhio il terreno e la folla mentre i nemici attaccano. L’effetto è volutamente arcade: per un momento il livello diventa un parco giochi per una situazione particolare, poi vi scaraventa nell’ondata successiva.

Un'arma in prima persona punta verso nemici lontani in un villaggio medievale innevato, con montagne sullo sfondo.

Le orde richiedono risposte diverse

Gli scontri si basano su quantità e contrasti. La pagina dello store elenca 27 tipi di nemici, comprese minacce note come il Sirian Werebull in carica, il Kleer Skeleton che balza e l’Headless Kamikaze urlante. Queste creature già conosciute si affiancano a cinque nuovi tipi di nemici e tre nuovi boss. Le loro sagome e i loro suoni sono importanti durante una battaglia: un avversario lontano può mettervi sotto pressione mentre nemici più rapidi attraversano lo spazio aperto; un’ondata di minacce ravvicinate fa sembrare l’arena più piccola in poco tempo. Musica e richiami avvertono del pericolo, anche se una sparatoria affollata può diventare un muro di suoni.

I nuovi nemici ampliano il gruppo senza rimpiazzare i vecchi. Alcuni si avvicinano rapidamente, altri attaccano da lontano o lanciano proiettili attraverso l’arena. Il gruppo deve quindi seguire più minacce contemporaneamente. Potete distribuire il fuoco sulla stessa ondata e muovervi nello stesso campo di battaglia, ma il gioco non offre classi per i personaggi né obiettivi separati nella campagna. Tutti interpretano Sam e combattono contro la stessa forza nemica. La difficoltà deriva dalle combinazioni di avversari, dalla dimensione dell’ondata e dal livello scelto dall’host.

Alcuni scontri durano più di una singola battaglia nell’arena. Le ondate possono arrivare in più fasi, aumentando la pressione mentre lo spazio si riempie e le munizioni disponibili diventano importanti. L’azione somiglia così più a una prova di resistenza arcade che a uno sparatutto militare basato sulle coperture. In molte arene potete correre, saltare e cambiare direzione; Sam si muove velocemente rispetto a uno sparatutto tattico. Dovete comunque mirare alle singole minacce, ma gran parte dello spettacolo nasce dal movimento tra una folla che presenta un nuovo bersaglio appena quello precedente è stato abbattuto.

I boss segnano gli scontri più grandi della campagna. Seguono la stessa formula rumorosa e leggibile: un bersaglio enorme, un’arena e minacce o attacchi minori che impediscono allo scontro di diventare un poligono di tiro statico. Le loro apparizioni danno punti di riferimento al viaggio, mentre i tre territori cambiano lo scenario tra una tappa e l’altra. L’umorismo della serie mantiene un tono leggero anche quando lo schermo è pieno di sangue, esplosioni e mostri. Le battute di Sam e il design assurdo dei nemici rendono la violenza volutamente cartoonesca; il gioco contiene comunque violenza frequente, sangue, gore e un po’ di linguaggio adulto.

Un arsenale più grande per un caos più grande

Tornano le armi di The First Encounter, insieme a tre aggiunte notevoli: un fucile di precisione, un lanciafiamme e una motosega. Il fucile permette di rispondere alle minacce lontane; il lanciafiamme riempie di fuoco gli spazi ravvicinati ed è adatto ai gruppi di nemici davanti a voi. La motosega vi costringe ad avvicinarvi al bersaglio e offre una scelta molto diversa dalle armi a lunga distanza. Una Serious Bomb funziona come una smart bomb e spazza via i mostri nelle vicinanze; altri potenziamenti possono aumentare i danni o l’agilità.

L’ampia scelta di armi fa dipendere il combattimento dalla distanza e dal tipo di nemico, non da una build del personaggio. Raccogliete armi e munizioni avanzando, e avversari diversi rendono utili strumenti diversi. Un’orda che si fa strada in un passaggio stretto crea un problema diverso rispetto agli attaccanti a distanza sparsi in un cortile. Il vostro arsenale cresce invece di vincolarvi a una classe fissa, e potete cambiare arma quando cambia l’ondata. È una formula adatta ai gruppi in cui tutti combattono insieme, anziché dividersi tra ruoli di guaritore, tank o supporto.

La campagna nasconde anche più di 100 segreti. Sono scoperte facoltative fuori dal percorso più evidente e non servono per completare l’obiettivo principale. Invitano a guardarsi intorno tra una sparatoria e l’altra e aggiungono un secondo livello ai grandi stage. I segreti dell’originale puntano su gag visive, citazioni e sorprese inaspettate, in linea con il tono comico. Se il gruppo vuole proseguire, può seguire la strada principale; chi esplora troverà curiosità nascoste.

Una motosega occupa il primo piano mentre un mostro si lancia tra il fitto fogliame verde della giungla.

La cooperativa è la campagna, con alcune opzioni per l’host

La cooperativa non consiste in una serie separata di missioni brevi. Il manuale spiega che potete giocare insieme l’intero gioco, dall’inizio alla fine, oppure scegliere livelli personalizzati; tutti i giocatori combattono i nemici. Per una sessione online o LAN, l’host avvia un server, sceglie la modalità Cooperativa, la difficoltà e il livello iniziale, quindi imposta il limite di giocatori. Può anche fare in modo che la partita aspetti finché tutti non si sono uniti. Così un gruppo di amici può proseguire insieme la campagna o passare direttamente a un livello specifico.

Il manuale elenca opzioni per attivare o disattivare il fuoco amico e condividere gli oggetti raccolti. Il gruppo può decidere se un colpo accidentale deve ferire un altro giocatore. È inoltre possibile configurare gli oggetti di salute, armi e munizioni perché ciascuno possa raccoglierli, invece di dover dividere un singolo oggetto. Le impostazioni contano quando un’ondata riempie l’arena e tutti passano dalle stesse scorte. Cambiano quanto la sessione è permissiva senza trasformare la cooperativa in una modalità basata sui ruoli.

Lo stesso menu di rete permette di cercare, unirsi o ospitare una partita Internet o LAN. Il manuale originale spiega come cercare i server disponibili o inserire direttamente un indirizzo. Le istruzioni per la ricerca menzionano GameSpy, un vecchio servizio, quindi non garantiscono che oggi le lobby pubbliche siano affollate o facili da trovare. Steam indica la cooperativa online e in LAN, ma i resoconti dei giocatori variano sulla possibilità di trovare sconosciuti online. Per una sessione pianificata, organizzate il vostro gruppo e controllate le opzioni di connessione attuali. Steam elenca anche Remote Play Together, ma la pagina dello store non spiega la configurazione specifica del gioco né quanti ospiti remoti possano partecipare a quella sessione condivisa.

Se siete nella stessa stanza, lo schermo condiviso supporta fino a quattro giocatori su un computer e un display. Il manuale dice che le partite di rete possono includere anche giocatori in split-screen dal computer dell’host o di chi si unisce; un solo computer può quindi aggiungere più persone a una partita di rete. I comandi vanno configurati per ogni giocatore locale. Steam indica come sconosciuto il supporto ai controller, quindi non è verificato che basti collegare un gamepad per ciascuno e iniziare. Controllate la configurazione degli input se non volete condividere tastiera e mouse.

Una buona scelta per una sessione chiassosa e semplice

La cooperativa funziona meglio per un gruppo che cerca uno sparatutto lineare, con un obiettivo condiviso e tanta azione sullo schermo. Prima della partita non dovete confrontare build di personaggi e la campagna non vi chiede di gestire una squadra di specialisti. Attraversate gli stessi livelli, raccogliete armi lungo il percorso e affrontate insieme ondate e boss. La formula è ideale per i gruppi che apprezzano lunghe sequenze d’azione, bersagli chiari, movimento veloce e un tono volutamente sciocco. La difficoltà può aumentare molto ai livelli più alti, ma le opzioni permettono all’host di scegliere un ritmo più indulgente.

Il gioco è meno adatto a chi cerca furtività, scelte narrative elaborate, partite brevi o matchmaking moderno. Alcuni livelli e combattimenti durano a lungo, e le sequenze che cambiano il movimento possono dividere il gruppo: una persona può apprezzare una strana stanza con la gravità alterata, mentre un’altra vuole solo raggiungere la sparatoria successiva. Anche la grafica classica appare grezza nella vegetazione e negli scenari lontani rispetto ai remake successivi. Sono caratteristiche di questa versione Classic, diversa da Serious Sam HD: The Second Encounter e Serious Sam Classics: Revolution. Questa pagina parla del gioco Classic originale, non di quelle edizioni.

Oltre alla cooperativa, il gioco include Deathmatch e Scorematch. Sono modalità competitive, non varianti della campagna: Deathmatch assegna frag per le uccisioni, mentre Scorematch modifica il punteggio in base a sopravvivenza, oggetti raccolti e uccisioni. La mod inclusa Seriously Warped Deathmatch aggiunge altre modalità competitive, ma resta separata dalla campagna cooperativa. È presente anche un editor di livelli per chi vuole creare stage o mod. Per un gruppo che cerca uno sparatutto condiviso e senza complicazioni, questi extra sono facoltativi; il centro resta il lungo viaggio attraverso tre ambientazioni, con armi, nemici e variazioni nelle arene sufficienti a rendere diversa ogni ondata.

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