Un FPS retro ispirato agli anni '90
DUSK è uno sparatutto in prima persona che ricalca il ritmo e l'estetica dei classici degli anni '90, con riferimenti espliciti a Doom, Quake, Blood, Heretic, Hexen, Half-Life e Redneck Rampage. La campagna è divisa in tre episodi a sé stanti, scritti a mano nello spirito dell'epoca, e ti porta a combattere contro cultisti dei bassifondi, miliziani posseduti e forze ancora più oscure mentre cerchi di scoprire cosa si nasconde sotto la Terra. Il tono è cupo e Lovecraftiano, ma con una vena di umorismo nero; la colonna sonora è firmata da Andrew Hulshult.
L'arsenale è vario e va oltre le armi da fuoco: falci, spade, balestre, fucili, doppi fucili a canna doppia e doppi mitra, oltre a lanciagranate e lanciarazzi. Il combattimento è veloce e spinto: sopravvivere fino all'alba richiede di padroneggiare il massacro, quindi ci si muove tanto e si spara senza esitare.
Giocare in gruppo
Oltre alla campagna singola, DUSK include una modalità di sopravvivenza infinita in cui affronti ondate continue di nemici senza sosta, utile per mettere alla prova la resistenza e la precisione di tutti.
Per il lato competitivo c'è DUSKWorld, la modalità PvP d'arena online: puoi sfidare i tuoi amici direttamente online, con l'oscurità che ospita il peggio dell'umanità in modi inaspettati. È la parte del gioco che conviene scegliere quando il gruppo vuole misurarsi a colpi di mira invece di cooperare.
Prima di iniziare
DUSK è un boomer shooter: aspettati livelli lineari ma densi, nemici aggressivi e un ritmo che non concede pause. Il contenuto include gore e un'atmosfera horror, quindi tienine conto prima di lanciare la partita con tutto il gruppo.
Il gioco include anche un editor di livelli, utile se qualcuno del gruppo vuole costruire mappe proprie da condividere con gli altri. Prima di organizzare la sessione, verificate che tutti abbiano accesso alla modalità che volete giocare, perché la campagna e la sopravvivenza sono esperienze individuali, mentre lo scontro diretto avviene online in arena.