Risk of Rain è un roguelike d’azione a scorrimento laterale con una semplice tensione cooperativa: ogni minuto rende il pianeta più pericoloso. Tu e fino a tre amici potete affrontare la stessa run online o in locale su un unico schermo, saltando tra ambienti alieni, combattendo i nemici che appaiono e cercando il teletrasporto per la zona successiva. Gli oggetti vi rendono più forti, ma il tempo speso a esplorare aumenta anche la difficoltà generale. Il gruppo valuta continuamente se valga la pena aprire un altro forziere o se restare più a lungo sia diventato troppo rischioso.
Questo è il gioco originale in 2D a scorrimento laterale, non il sequel separato in 3D Risk of Rain 2. Il multiplayer è una singola run di sopravvivenza condivisa, non una serie di missioni individuali: tutti attraversano lo stesso livello e affrontano lo stesso boss, mentre equipaggiamento e abilità definiscono lo stile di ogni personaggio. Con quattro sopravvissuti lo schermo si riempie di attacchi e bottino, ma la telecamera e la pressione crescente dei nemici vi tengono uniti nella stessa avventura.
Ogni livello porta nuove scelte
Una run attraversa una serie di grandi aree platform su un pianeta sconosciuto. Gli ambienti sono dieci, da foreste e grotte fino a zone ghiacciate, e il loro ordine può cambiare da una partita all’altra. Superate sporgenze e piattaforme, usate corde e ascensori e cercate forzieri, santuari, droni e il teletrasporto. I nemici compaiono in tutto il livello, quindi una deviazione può avviare un altro combattimento prima ancora che abbiate trovato il percorso da seguire.
Il teletrasporto è l’obiettivo principale di ogni area. Attivarlo dà inizio a uno scontro con un boss e a una fase di caricamento: il gruppo deve sopravvivere e combattere la minaccia mentre il dispositivo accumula energia. Quando è pronto, potete partire verso l’ambiente successivo. Ogni livello ha così una struttura chiara senza trasformarsi in una sequenza di ondate fisse in un’arena. La posizione del teletrasporto, i nemici che compaiono e la quantità di equipaggiamento trovata possono variare, quindi anche una mappa familiare può offrire una partita diversa.
Il tempo è il motore di questa pressione. Man mano che il cronometro della run avanza, la difficoltà cresce: ai nemici gestibili subentrano gruppi più forti e boss. Aprire altri forzieri può fornire gli oggetti necessari per i livelli successivi, ma ogni deviazione concede al mondo altro tempo per diventare ostile. Partire presto mantiene più bassa la difficoltà dell’area successiva; fermarsi a cercare equipaggiamento rende più duro lo scontro seguente. Questo compromesso accompagna tutta la run, anche se ogni giocatore controlla il proprio sopravvissuto.
Combattere significa leggere uno schermo affollato mentre ci si muove tra le piattaforme. I nemici possono arrivare da più direzioni, attaccare a distanza o avvicinarsi a un personaggio che punta a una sporgenza o a un forziere. Alcuni livelli hanno piattaforme strette e precipizi, dove muoversi conta quanto infliggere danni. I boss occupano più spazio e richiedono attacchi continui, mentre i nemici comuni continuano ad arrivare. Un tratto tranquillo può trasformarsi in un combattimento intenso, con proiettili, esplosioni ed effetti che si sovrappongono sullo schermo.
Sopravvissuti e oggetti definiscono la build
Puoi scegliere tra dodici sopravvissuti, ognuno con armi e abilità diverse. Non sono classi co-op rigide che assegnano a una persona il ruolo del tank e a un’altra quello del guaritore: le differenze riguardano attacchi, movimenti e modo di affrontare i combattimenti. Commando offre un inizio diretto, basato sulle armi da fuoco; altri sopravvissuti hanno strumenti e attacchi più insoliti. Sbloccare nuovi personaggi amplia le possibilità del gruppo, perciò una run diversa può cambiare tono già prima del primo oggetto raccolto.
Gli oggetti aggiungono un altro livello di varietà. Possono apparirne più di cento, dai bonus d’attacco e dagli effetti difensivi all’equipaggiamento che provoca esplosioni, lancia missili o chiama rinforzi. Gli oggetti raccolti vanno al sopravvissuto che li prende, quindi le build crescono individualmente invece di confluire in un inventario comune. Chi accumula effetti offensivi può gestire i nemici in modo diverso da un amico i cui oggetti favoriscono difesa o movimento. L’opzione facoltativa Force Item Sharing mantiene più equilibrato il numero di oggetti nel gruppo: chi ne ha di più non può raccoglierne altri finché gli altri non lo raggiungono. Con l’opzione disattivata, le scelte di raccolta fanno divergere le build.
Gli oggetti possono anche interagire e creare combinazioni più potenti di un singolo ritrovamento. Un bonus ai danni si nota di più quando fa scattare anche un effetto a ogni colpo; più copie dello stesso oggetto possono rafforzare una build in modo notevole. I droni offrono ulteriore aiuto, dalle cure al supporto missilistico, e i santuari scambiano risorse con la possibilità di ottenere equipaggiamento. Il gioco non assegna al gruppo ruoli co-op prestabiliti. Sono i sopravvissuti scelti e gli oggetti trovati a determinare se la squadra punta su attacchi rapidi, difesa resistente o una combinazione delle due.
Il gruppo di personaggi e oggetti rende diverse le partite ripetute, ma il ciclo principale non cambia. Attraversate un livello, raccogliete abbastanza forza per affrontare l’evento del teletrasporto e decidete quanto restare prima di ripartire. Sbloccare sopravvissuti e oggetti apre nuove possibilità, ma non trasforma il gioco in una campagna piena di obiettivi completamente diversi. Se il vostro gruppo si aspetta nuove missioni a ogni sessione o una lunga storia, Risk of Rain ha un obiettivo più circoscritto. La rigiocabilità nasce dalle combinazioni mutevoli di personaggi, oggetti e nemici, oltre che dall’ordine dei livelli.
Uno schermo condiviso cambia i movimenti di quattro giocatori
La co-op locale supporta fino a quattro giocatori su un computer e uno schermo condiviso. In locale si possono usare una tastiera e fino a tre gamepad, quindi non sono obbligatori quattro controller e si possono combinare tastiera e gamepad. La telecamera regola lo zoom in base alla distanza tra i sopravvissuti. Tutti rimangono nella stessa inquadratura, ma la modalità locale non offre quattro viste indipendenti: se il gruppo si sparpaglia in una grande area platform, la telecamera deve mostrare una porzione più ampia del livello.
La vista comune si sente durante la partita. Un sopravvissuto che cerca un altro forziere può allontanarsi dall’amico diretto al teletrasporto, e l’inquadratura deve comprendere entrambi. Dislivelli, corde e percorsi ramificati possono separare i personaggi. La telecamera arretra per adattarsi, facendo apparire l’azione più piccola e affollata quando il gruppo si divide. Siete comunque tutti nello stesso luogo e chi resta indietro non ottiene una vista privata di un’altra parte della mappa.
Anche la co-op online supporta quattro giocatori in totale. Una persona ospita la run e gli altri si collegano al suo indirizzo IP; a seconda della rete, l’host potrebbe dover configurare qualcosa in più. Steam Remote Play Together è un’opzione distinta per trasmettere la modalità locale su schermo condiviso e non va confusa con la co-op online nativa del gioco.
Quando un sopravvissuto cade
La morte permanente fa parte di Risk of Rain, ma la caduta di un singolo personaggio non interrompe subito la partita multigiocatore per tutti. Se un sopravvissuto muore durante un livello, il suo giocatore aspetta mentre gli altri completano l’area. Torna nel livello successivo, con meno esperienza e equipaggiamento rispetto ai personaggi che hanno continuato. Questo può lasciarlo poco preparato per il prossimo boss mentre la difficoltà generale continua ad aumentare col passare del tempo. Se il gruppo viene sconfitto al completo, la run termina e si ricomincia.
La sopravvivenza è condivisa, ma i progressi dei personaggi possono divergere. Chi è ancora vivo continua a ottenere esperienza e oggetti; un amico caduto torna nell’area successiva con meno potenziamenti. Non c’è un’azione per far rientrare subito un compagno nel combattimento in corso. La morte cambia quindi più del numero di personaggi sullo schermo: può influenzare i danni che il gruppo infliggerà nel livello successivo e quanto sarà preparato chi rientra.
L’atmosfera mantiene questa pressione energica anziché cupa. I paesaggi in pixel art fanno da sfondo a creature insolite e nemici meccanici; la colonna sonora dà agli scontri con i boss un ritmo incalzante. Gli effetti illuminano lo schermo con proiettili e oggetti attivati, soprattutto quando le build sono cresciute. La sfida di Risk of Rain riguarda meno un piano militare realistico e più il muoversi, attaccare e sfruttare combinazioni di oggetti sempre più elaborate mentre il mondo intensifica gli scontri.
A chi si adatta questa co-op
Risk of Rain funziona con gruppi che cercano una run d’azione rigiocabile in cui tutti condividono un obiettivo e la forza della squadra dipende da ciò che trovate nei livelli. Quattro giocatori formano un piccolo gruppo completo. In locale tutti condividono lo schermo; online si collegano computer separati. La sessione online usa un host e il suo indirizzo IP, quindi richiede più preparazione rispetto al matchmaking automatico. La versione per Mac ha un limite di compatibilità importante: non funziona con macOS Catalina 10.15 o successivo. Sono disponibili anche versioni Windows e Linux.
È meno indicato per chi cerca una campagna narrativa articolata, il matchmaking moderno o una visuale locale divisa in più riquadri. Per combattimenti a scorrimento laterale, sopravvivenza in quattro, build basate sugli oggetti e un timer che rende rischioso ogni forziere aggiuntivo, Risk of Rain ha un’identità precisa.