Zeno Clash 2 porta i suoi combattimenti in prima persona in una campagna online per due giocatori. Vestite i panni di Ghat, affiancato da Rimat, sua sorella ed ex nemica. Insieme attraversate il mondo surreale di Zenozoik e combattete i suoi abitanti ostili. La storia prosegue quella del primo gioco, ma il sequel vi offre ampie regioni da esplorare tra uno scontro e l’altro. Se si unisce un amico, prende il posto di Rimat nell’avventura, invece di comparire in un’arena separata o in una modalità competitiva.

Due combattenti in una strana storia di famiglia

La campagna comincia con Ghat e Rimat che cercano di liberare Father-Mother, l’imponente figura genitoriale imprigionata dal Golem. Da questa premessa nascono subito domande sul mondo insolito e sui suoi abitanti. Aspettatevi una fantasia fuori dal comune, non un registro delle missioni che spiega tutto: i personaggi parlano in modo obliquo, i luoghi sono poco familiari e la storia di famiglia dà per scontato che possiate sentirvi un po’ disorientati. Il primo gioco offre più contesto sulle scelte di Ghat e sui rapporti che lo circondano. Il sequel fornisce alcune informazioni sul passato, ma eventi e personaggi sono più comprensibili se conoscete già l’avventura precedente.

Il gioco è meno adatto a un gruppo che vuole spiegazioni immediate per ogni nome e motivazione. Una prigione, un insediamento, una creatura bizzarra o una macchina monumentale possono sembrare parti dello stesso sogno. Seguite Ghat e Rimat in questo mondo, ma l’attrattiva dipende meno dal risolvere un mistero narrativo convenzionale e più dal vedere fin dove arriva l’immaginazione dell’ambientazione. Il tono è abbastanza serio da far procedere la storia e abbastanza strano da far prendere all’improvviso una piega inattesa a una conversazione solenne.

Il linguaggio principale della campagna sono i pugni

Zeno Clash 2 ruota intorno a combattimenti ravvicinati visti dagli occhi di Ghat o Rimat. Le vostre mani occupano la parte inferiore dello schermo mentre vi avvicinate a umanoidi dalle proporzioni bizzarre, animali e altri abitanti di Zenozoik. Gli attacchi usano entrambi i pugni; colpi e calci si concatenano in combo, mentre parata, schivata, mira e aggancio del bersaglio vi aiutano a reagire quando un avversario attacca. La visuale rende immediata la distanza: spalle e braccia del nemico invadono lo schermo e ogni colpo ha un impatto pesante e fisico.

Un amico aggiunge una seconda persona a questi scontri. La cooperativa online della campagna permette di entrare e uscire durante la partita: chi si unisce controlla Rimat, mentre l’host prosegue nei panni di Ghat. In solitaria, Rimat può invece comparire come alleata controllata dal computer in alcuni combattimenti. Con un compagno umano, la rissa diventa davvero condivisa: Ghat e Rimat affrontano lo stesso gruppo di avversari, con nemici e colpi ravvicinati tutt’intorno. Negli scontri più affollati, anche il secondo giocatore è nel mezzo della mischia. Zeno Clash 2 resta comunque un’unica campagna; la cooperativa non la trasforma in missioni separate o in una modalità versus.

La maggior parte del tempo continuerete a combattere da vicino. Armi da fuoco e proiettili sono opzioni occasionali, non il fulcro dell’arsenale: potete iniziare uno scontro con un attacco a distanza, ma poi la lotta torna a pugni, calci e mosse difensive. Altri equipaggiamenti aggiungono effetti più insoliti. Un’arma simile a una catena e il guanto del sole e della luna permettono attacchi diversi dai pugni nudi; potete anche lanciare bombe a forma di teschio contro un gruppo. Aggiungono varietà, ma i pugni restano l’elemento centrale.

Gli incontri spesso iniziano con una rapida scelta degli alleati e poi si trasformano in uno scontro contro un gruppo. La rissa assume così una scala diversa da un duello: i nemici possono circondarvi e lo spazio intorno al combattimento conta quanto il bersaglio selezionato. Gli avversari più grandi e gli scontri con i boss danno più occasioni agli strumenti speciali di mettersi in mostra, anche se la campagna torna sempre ai colpi ravvicinati.

Il gioco offre anche un sistema di aggancio dei bersagli e molte combo da imparare. Il tutorial introduce i comandi di combattimento; gli scontri successivi vi chiedono di gestire più nemici e diversi ritmi d’attacco. Colpi pesanti, attacchi rapidi, difesa al momento giusto e mosse speciali convivono nella stessa visuale in prima persona. Il sistema può sembrare più articolato di un semplice picchiaduro a tasti, anche se alla lunga i combattimenti possono diventare ripetitivi. Se vi piace imparare insieme un vocabolario di mosse, potete sperimentare; se cercate le regole profonde di un picchiaduro tradizionale, potenziamenti e combo sono più leggeri rispetto a quel genere.

Alleati, totem e il percorso da seguire

La campagna di Ghat non è un corridoio diretto da una rissa alla successiva. Le regioni collegate lasciano spazio a deviazioni, missioni secondarie e oggetti da scoprire. Alcuni personaggi propongono incarichi, che possono darvi un motivo per tornare in un’area oltre a seguire la storia principale. Ci sono anche totem e altri oggetti da raccogliere. I totem concedono punti abilità da spendere in attributi come salute, forza, resistenza e leadership. Aumentare quest’ultima amplia la scelta degli alleati da chiamare in alcuni combattimenti.

Questi alleati sono distinti dal compagno umano. Quando un amico controlla Rimat, altri personaggi reclutati possono comunque partecipare alla preparazione degli scontri più impegnativi; in solitaria, Rimat stessa può essere una delle compagne disponibili. Alcuni incontri hanno una breve fase di preparazione prima che inizi la rissa. Il gruppo più ampio ha quindi un ruolo pratico, ma gli alleati controllati dal computer non sostituiscono una seconda persona.

La progressione resta legata alla campagna. I totem rendono il personaggio più forte o ne migliorano la leadership, e i percorsi secondari possono svelare dettagli del mondo e offrire oggetti da raccogliere. Armi e strumenti secondari variano gli scontri, ma non c’è un enorme sistema di equipaggiamento o una vasta selezione di classi da gestire insieme. Voi e un amico seguite la stessa coppia di protagonisti nella stessa storia; scoperte e crescita dei personaggi fanno parte di quel viaggio continuo. Gli spazi aperti vi permettono di girare tra un obiettivo e l’altro, ma non formano un mondo procedurale infinito o una lista di missioni ripetibili.

Gli spazi collegati danno la sensazione di attraversare un luogo invece di superare arene isolate, e i paesaggi cambiano per forma, colore e abitanti. Però la mappa e gli indizi delle missioni possono essere difficili da interpretare, e alcuni percorsi secondari vi riportano in zone già attraversate. Un amico può partecipare alla ricerca della strada successiva e alle conversazioni, ma la cooperativa non elimina l’incertezza sulla direzione che il gioco vuole farvi seguire.

Un mondo insolito con qualche spigolo

Zenozoik è il motivo per cui molti giocatori ricordano il gioco. Pianure, foreste, insediamenti e caverne sono popolate da creature che mescolano forme animali familiari in modi inaspettati. Una zona può mostrare fiori pallidi e piante bulbose sotto un cielo rosa; un’altra mette una figura strana su un ponte malandato. L’immagine scelta mostra da vicino la scala dei combattimenti, ma il resto del mondo è altrettanto distintivo. Gli edifici hanno sagome che non confondereste con quelle di una normale città medievale. Gli abitanti sembrano in parte familiari finché non si muovono o parlano.

La visuale in prima persona rende questi dettagli vicini invece che semplicemente scenografici. Non osservate due piccoli combattenti da una telecamera distante: vedete i vostri pugni, l’avversario davanti a voi e una striscia del mondo intorno allo scontro. Questa prospettiva dà alle risse un’identità particolare, ma rende anche caotici alla vista gli incontri affollati. Personaggi, oggetti e dialoghi mantengono un’atmosfera fuori asse tra gli scontri, anche quando il significato della storia resta difficile da afferrare.

La qualità del gioco è meno costante della direzione artistica. I luoghi fantasiosi, i personaggi insoliti e i combattimenti fisici hanno molta personalità, ma le risse possono ripetersi, i comandi risultare macchinosi e gli obiettivi non sempre essere chiari. Problemi tecnici occasionali contribuiscono a questa sensazione discontinua. Potete impostare una difficoltà diversa per ciascun giocatore, così amici con livelli di esperienza differenti possono condividere la campagna senza dover usare la stessa impostazione.

Una campagna online per due, niente cooperativa sul divano

Su PC, la modalità cooperativa integrata è online e supporta due giocatori in totale: voi e un amico. L’altro può entrare o uscire durante la campagna; non c’è lo schermo condiviso nativo. Prevedete quindi un PC separato e l’accesso a Internet per ciascuno. Potete controllare il personaggio con tastiera e mouse oppure con un gamepad. La versione PC è per Windows e, in cooperativa, giocate online dai vostri computer.

La cooperativa fa parte della campagna narrativa e non è una modalità competitiva aggiunta a parte. Una persona controlla Ghat e l’altra Rimat, che in alcuni combattimenti in solitaria funge da compagna. Potete coinvolgere un amico nella storia e proseguire insieme attraverso le regioni, partecipando entrambi alle risse. È un’opzione particolare per due amici che cercano un’avventura d’azione breve e stravagante e non si preoccupano che il fulcro siano i combattimenti ravvicinati in un mondo surreale e confuso. Zeno Clash 2 è meno adatto ai gruppi più numerosi, a chi cerca il gioco locale sul divano o a chi vuole un matchmaking curato e una progressione a lungo termine.

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