Un RTS semplificato attorno a un solo mech
Frontline Crisis è uno strategico top-down in cui controlli un unico mech: cammina, spara, raccogli risorse, costruisce e richiama unità. Non è un roguelike: si avanza per livelli e ognuno si chiude con un boss unico. Sconfiggere il boss sblocca nuovi oggetti ed espande le opzioni di build. I moduli sono pensati per essere capiti senza leggere lunghi testi, così la parte strategica resta leggibile anche in mezzo al caos. Il campo è pieno di insetti nemici, quindi le decisioni di combattimento e quelle di gestione pesano quanto la mira.
Due fasi: preparazione e fuoco
Ogni partita si divide in fase pre-battaglia e fase di combattimento. Nella prima organizzi le difese con calma, raccogli risorse e costruisci; nella secondi esegui il piano e apri il fuoco. Raccogliere, costruire e attaccare si alternano di continuo, per questo bisogna pensare e agire nello stesso momento. La difficoltà sta nel trasformare un piano tranquillo in difese che reggono quando gli sciami arrivano ondata dopo ondata, con boss diversi a chiudere ogni livello.
Coop locale: uno a terra, uno in aria
Si può affrontare la partita in coop locale con un amico: uno gestisce le forze di terra, l'altro vola, e i due ruoli si completano a vicenda contro gli sciami alieni senza sosta. Il gioco è pensato anche per chi trova i controlli dei RTS complessi: qui i comandi restano pochi e diretti, ma la strategia e l'azione non ne risentono. Il Remote Play Together permette di giocare insieme anche a distanza.
Contesto: la guerra per il "Force"
In un futuro lontano l'umanità affronta una crisi energetica senza precedenti. Una nuova fonte di energia scoperta nello spazio, chiamata "Force", diventa il bersaglio di una guerra prolungata tra esseri umani e sciami alieni. Nelle fasi finali del conflitto entrambe le parti hanno padroneggiato le sequenze genetiche dell'altra, generando guerrieri metà umani e metà alieni: in battaglia si incontrano ex commutati mutati. La guerra divora vite senza fine e quasi nessuno ricorda più chi sia il vero nemico. L'ambientazione è tratteggiata in stile anni '80, con grafica disegnata a mano e pixel.