The Haunted: Hells Reach è uno sparatutto horror in terza persona frenetico, in cui tu e fino a tre amici affrontate demoni in luoghi maledetti. La sua modalità cooperativa principale, Inferno, trasforma ogni mappa in uno scontro di quattro ondate che si conclude con un boss. Un’altra modalità manda orde senza fine finché il gruppo non soccombe. Potete giocare online, su una rete locale oppure insieme su un solo PC a schermo condiviso. È supportato anche Steam Remote Play Together, quindi ci sono diversi modi per portare gli amici nella stessa partita.

In Inferno l’obiettivo cambia mentre cercate di sopravvivere

Inferno è la modalità più adatta se cercate una partita cooperativa con un traguardo comune e una conclusione. Iniziate in un’arena infestata e affrontate ondate successive di creature infernali. Ogni ondata richiede un certo numero di uccisioni; raggiunto l’obiettivo, ne arriva un’altra. Se superate tutte e quattro, la partita prosegue in un’arena separata, dove vi attende Abaddon, un enorme boss demoniaco. La struttura è facile da capire, ma i nemici arrivano da ogni direzione e vi costringono a restare in movimento.

Anche le uccisioni fanno avanzare la partita. Man mano che il punteggio cresce, sbloccate potenziamenti per le armi; gli esplosivi e le armi speciali nascoste offrono altri modi per decimare l’orda. L’equipaggiamento di base include pistola, fucile a pompa, mitragliatrice e coltello. Le armi da fuoco servono per colpire a distanza, mentre il coltello e gli attacchi in mischia possono stordire i nemici che si avvicinano troppo. Schivate, colpi caricati e finisher danno allo sparatutto in terza persona un ritmo più fisico: un proiettile può concedervi un momento, e un colpo ben piazzato può trasformarlo in un contrattacco.

L’obiettivo condiviso non cancella la gara al punteggio. Le uccisioni e le combo personali assegnano punti mentre tutti puntano al traguardo dell’ondata successiva. Ogni partita diventa così sia una prova di sopravvivenza di squadra sia una sfida amichevole a chi totalizza più punti. Il punteggio resta legato alla sessione e non diventa progressione del personaggio per la partita successiva. Offre un semplice termine di paragone per le run ripetute, senza chiedervi di imparare classi o build diverse.

Il sistema di combattimento ravvicinato è legato alla sopravvivenza. Puoi far cadere un minion ed eseguirlo per recuperare salute, quindi ti curi a distanza ravvicinata anziché da un posto sicuro. Il rischio aumenta quando la mappa è piena di nemici: un’esecuzione può concederti un attimo di respiro, ma devi avvicinarti a un avversario stordito e finisci alla portata di altre creature. I tuoi amici combattono nella stessa zona, quindi il loro aiuto e il tuo tentativo di recuperare possono avvenire insieme.

Le pietre che compaiono durante la partita mantengono l’arena in movimento. Una Chronostone blu avvia un conto alla rovescia; se la distruggete in tempo, impedite l’evento ambientale della mappa. Se aspettate troppo, un minion porta via la pietra e l’obiettivo diventa un inseguimento attraverso l’orda. Gli eventi cambiano da una mappa all’altra e possono rendere più difficile la fase successiva: per esempio, una nebbia fitta limita la visuale oppure fiamme si propagano sul terreno. Non basta quindi raggiungere un certo numero di uccisioni: la pietra attiva può interrompere un’ondata e aggiungere un secondo obiettivo nel mezzo dello scontro.

Un cacciatore caduto lascia una Soulstone. Distruggetela prima che un minion la rubi e il giocatore sconfitto può tornare; se la perdete di vista, il salvataggio diventa un bersaglio mobile. Possono essere portate via anche le Healthstone, lasciando meno possibilità di recupero al gruppo sotto pressione. Questi oggetti creano decisioni piccole ma urgenti durante uno scontro contro un’orda, senza trasformare il gioco in uno sparatutto cooperativo a classi. Tutti e quattro i cacciatori usano gli stessi sistemi di combattimento di base e non hanno abilità distinte da combinare.

Un’altra ondata o una resistenza senza fine

Survival elimina gli obiettivi a ondate e il boss finale di Inferno. Il flusso di nemici continua a crescere finché tutti i giocatori umani non sono morti. Ogni round consiste nel resistere il più possibile e vedere fin dove sale il punteggio. Durante la partita compaiono Healthstone, ma l’obiettivo della Chronostone non impedisce che si verifichino pericoli ambientali. Meteo ed eventi della mappa fanno parte della pressione da sopportare, anziché essere una minaccia che il gruppo può eliminare.

Inferno e Survival condividono armi, pressione nemica e selezione di mappe. Sono varianti della stessa azione, non una campagna a capitoli. Una missione a sé, Santa Town, aggiunge un obiettivo una tantum, ma le modalità principali restano scontri autonomi nell’arena. Il gioco non conserva l’equipaggiamento del cacciatore tra una sessione e l’altra. Potenziamenti delle armi e punteggio crescono durante una partita e si azzerano alla sua fine. La sfida resta quindi circoscritta: superare le quattro ondate e affrontare Abaddon, oppure restare in Survival finché l’orda non vi travolge.

C’è comunque spazio per fissare un altro traguardo la sera successiva. Cinque livelli di difficoltà, da Beginner a Nightmare, cambiano quanto sono impegnative le stesse arene. La modalità Hardcore, sbloccabile più avanti, alza ulteriormente la posta e ha obiettivi di completamento delle mappe dedicati. Le classifiche Steam offrono un motivo in più per ripetere un’arena familiare, e ogni mappa ha ambienti ed eventi distinti da imparare. Il ciclo centrale, però, rimane lo stesso: combattere, potenziare, osservare l’arena e tenere in vita la partita.

I demoni possono passare dall’altra parte

Le altre due modalità aggiungono una componente competitiva allo stesso combattimento. In Battle, fino a quattro giocatori umani affrontano fino a quattro giocatori demone. La squadra umana continua a combattere i normali minion, mentre i giocatori demoni entrano nell’altra squadra e attaccano dal loro lato. Il ritmo abituale degli scontri con le orde cambia: i tuoi amici devono affrontare sia i nemici del gioco sia avversari che decidono dove e quando attaccare.

Demonizer comincia come una partita cooperativa e cambia le squadre quando i cacciatori muoiono. Un umano caduto diventa un demone e dà la caccia ai superstiti; uccidere un demone può riportare il suo giocatore alla forma umana. Vince l’ultima persona che resta umana. È uno scontro più piccolo e mutevole di una battaglia tra squadre fisse, in cui cooperazione e competizione si alternano senza cambiare mappa o comandi.

Il menu presenta quattro modalità, ma Inferno e Survival sono le principali per giocare in cooperativa. Battle e Demonizer sono adatte se il gruppo vuole sfidarsi o cambiare schieramento. Nelle due modalità co-op, tutti i giocatori umani sono nella stessa squadra contro i nemici del gioco. Le quattro modalità puntano su scontri rapidi nell’arena, non su obiettivi a lungo termine o build del personaggio. I quattro aspetti selezionabili dei cacciatori sono solo estetici e non modificano le abilità.

Scegliete come condividere lo schermo

La cooperativa online supporta fino a quattro giocatori ed è disponibile anche la LAN. Se vi trovate nella stessa stanza, la versione PC permette a un massimo di quattro persone di giocare a schermo condiviso. Ogni giocatore locale aggiuntivo ha bisogno di un controller. Assegnatelo tramite Steam Big Picture e poi premete Start per entrare. Il gioco si presta quindi a un gruppo sul divano con più controller, ma non alla modalità a schermo condiviso con tastiera e mouse.

Steam Remote Play Together è supportato per lo schermo condiviso. Una persona avvia il gioco e gli amici possono unirsi da remoto a quella sessione locale tramite la funzione di Steam; tutti condividete lo schermo e il computer di chi ospita. È utile quando una sola persona possiede il gioco, ma è diverso dalle sessioni co-op online separate in cui ognuno avvia la propria copia. Se ciascuno vuole il proprio schermo, usate invece la modalità online.

Il gioco è disponibile per Windows, quindi ogni persona che si unisce a una partita online ha bisogno di un PC Windows. Si può giocare online o in LAN, ma le lobby pubbliche possono essere vuote. L’affidabilità dell’hosting online resta incerta, soprattutto usando lo strumento per i server dedicati o quando ospita un giocatore. Lo schermo condiviso in locale e Steam Remote Play Together sono modi più chiari per organizzare una partita con gli amici.

Una sessione arcade horror dal tono ruvido

L’ambientazione comprende rovine cupe, vecchi cimiteri, miniere e altri luoghi infestati dall’aspetto infernale. Demoni, sangue e orde improvvise creano una cornice horror, ma il gioco somiglia più a uno sparatutto arcade frenetico che a un horror lento. Il tono è quello di un action horror pulp; i quattro cacciatori ogni tanto accompagnano il combattimento con brevi battute. Le mappe offrono luoghi inquietanti e pericoli mutevoli, mentre la partita resta concentrata su combattimento e sopravvivenza.

Questo approccio diretto può rendere il gioco impegnativo e ripetitivo. I nemici continuano ad arrivare, quando miri il campo visivo può restringersi e la cura tramite esecuzioni porta il combattimento ravvicinato al centro della pressione. L’azione frenetica e le meccaniche insolite possono rendere ripida la curva di apprendimento. Beginner offre un ingresso più graduale, ma bisogna comunque imparare come funzionano armi, mosse in mischia e pietre delle mappe. La difficoltà conta più della progressione del personaggio o di un finale di campagna.

The Haunted: Hells Reach fa al caso vostro se cercate una breve caccia ai demoni con arene diverse, ondate sempre più dure e la possibilità di giocare fianco a fianco. Inferno ha una conclusione definita, Survival non ha un traguardo e nelle modalità versus gli amici possono controllare i demoni. È meno adatto a chi cerca una campagna profonda o una build permanente da portare da una serata all’altra. Il suo punto di forza sono gli scontri cooperativi, i pericoli insoliti di ogni mappa e il tentativo di resistere all’orda per un’altra ondata.

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