StarMade porta il vostro gruppo in un universo generato e condiviso. Potete costruire navi, stazioni e basi, poi usare le vostre creazioni per estrarre minerali, commerciare, esplorare o combattere. La cooperativa si svolge online sui server multigiocatore, non in modalità a schermo condiviso né in una campagna guidata. La cooperativa online supporta fino a otto giocatori; ogni server ha inoltre una propria capienza, quindi i vostri amici devono trovare posto nello stesso mondo.

Il vostro progetto diventa la missione

StarMade è un sandbox spaziale a voxel. In multigiocatore non vi aspetta una serie di missioni cooperative: siete voi a dare forma all’universo. Potete fondare una fazione, mettere in comune i materiali, costruire una stazione ed equipaggiare le navi in base a ciò che il server permette. Una sessione può essere dedicata soprattutto alla costruzione; un’altra può portarvi a raccogliere minerali, vendere i materiali in eccesso o esplorare un sistema lontano. Pirati, stazioni da recuperare, altre fazioni e altri giocatori possono dare alle vostre creazioni un motivo per lasciare l’hangar. Non c’è però una campagna narrativa che scandisca una sequenza condivisa di obiettivi.

Questa struttura aperta è il richiamo principale e la prima domanda da porre al gruppo. Se tutti sono entusiasti di un progetto costruttivo a lungo termine, una piccola nave da miniera può diventare una flotta, una rete di fabbriche o una stazione con porte funzionanti e parti mobili. Se i vostri amici preferiscono un indicatore di missione chiaro, una partita breve o una campagna che suggerisca il prossimo passo, StarMade lascia più spazio alle decisioni del gruppo e della comunità del server.

Non scegliete una classe fissa prima di unirvi alla partita. I sistemi che costruite e le risorse che vi servono fanno emergere compiti diversi in modo naturale: qualcuno può progettare lo scafo, qualcun altro collegare energia e armi, mentre un’altra persona pilota una nave da miniera o lavora a una stazione. Sono attività, non ruoli bloccati, e potete cambiare specialità quando il progetto evolve. Non serve un equipaggio perfettamente organizzato: gli stessi strumenti che permettono di creare navi piccole consentono al gruppo di passare ore su un’unica costruzione complessa.

Dal blocco centrale a una nave funzionante

Le navi iniziano con blocchi disposti attorno a un nucleo. Aggiungete alimentazione, propulsori, cabina di pilotaggio e altri sistemi, poi modellate l’esterno e provate come si muove il mezzo. Gli strumenti avanzati permettono di copiare e incollare, usare la simmetria e i modelli, e farsi aiutare dalle forme. Una grande struttura, quindi, non richiede di posare ogni pezzo singolarmente. Il progetto deve però funzionare: propulsione, energia, scudi, corazza, spazio di carico e armi competono per materiali e spazio.

La costruzione diventa così un rompicapo collettivo dal risultato visibile. Una nave può essere una piccola scavatrice, un cargo, un caccia o un progetto personale bizzarro che sarebbe difficile descrivere prima di realizzarlo. Potete abbandonare uno scafo e applicare le stesse capacità a una stazione o a una base. All’interno, rotaie e blocchi logici animano le parti mobili e collegano interruttori, sensori, armi, luci e porte. Si va da meccanismi semplici a congegni elaborati; chi ama la tecnica può contribuire in modi che vanno oltre la decorazione esterna.

Le armi si basano su sistemi modulari, non su un breve elenco di cannoni predefiniti. Combinando elementi si ottengono diverse modalità di fuoco, come raggi e missili; scudi e corazze aggiungono altri sistemi da considerare. In battaglia, il progetto del gruppo prende vita: le navi manovrano e sparano, scudi e scafi subiscono danni, e lo scontro dipende dalle costruzioni che avete portato. Il multigiocatore comprende sia cooperativa sia PvP. A seconda del mondo e delle sue regole, un’altra fazione può essere un contatto commerciale, una vicina o una minaccia.

La stessa libertà creativa può rendere più difficile l’inizio. StarMade ha molti blocchi e menu interconnessi; chi è nuovo deve capire come si combinano costruzione, energia, movimento, armi, risorse e navigazione. Il gioco include un sistema di guide, ma la documentazione è ancora incompleta e viene aggiornata dalla comunità. È più facile cogliere la varietà di ciò che si può realizzare che trovare la strada dal banco da lavoro vuoto a una nave finita. È uno scambio interessante per un gruppo a cui piace imparare insieme un sistema; può sembrare tempo di preparazione se i vostri amici vogliono iniziare subito uno scenario cooperativo già rifinito.

Un universo pieno di deviazioni

L’universo è generato proceduralmente e comprende pianeti, asteroidi, stazioni e sistemi lontani. Potete raggiungere un oggetto in volo, atterrare su alcune superfici, uscire dalla nave e raccogliere risorse. Il recupero trasforma strutture abbandonate o danneggiate in materiali; commercio e fabbriche permettono di impiegarli in altri modi. Il ciclo è ampio, non lineare: raccogliere, costruire, viaggiare, vendere o recuperare, poi usare il risultato per realizzare un mezzo più capace o una base più ambiziosa.

Le fabbriche trasformano gli ingredienti in blocchi e componenti utili. Le stazioni possono ospitare produzione, depositi, commercio ed espansioni. Portali warp e motori per i salti accorciano i viaggi tra aree distanti, mentre navi e stazioni possono essere salvate come progetti da ricostruire più avanti. In multigiocatore, una raccolta condivisa di progetti e un mondo comune possono rendere una vecchia nave parte di un’opera collettiva più grande; ogni server, però, può stabilire le proprie regole su cosa sia possibile importare o costruire.

Non c’è una normale progressione per livelli che sblocca una serie ordinata di capitoli cooperativi. I progressi si misurano piuttosto con equipaggiamento e infrastrutture che potete permettervi, con le navi costruite e con ciò che la vostra fazione controlla o riesce a raggiungere. Per una nuova nave potrebbero servire più estrazione, commercio o produzione. Un server può anche modificare modalità e regole: le impostazioni creative mettono al centro la costruzione, mentre quelle orientate alla sopravvivenza rendono più importanti risorse e perdite. Per questo due server possono sembrare giochi molto diversi pur usando gli stessi strumenti.

Gli aggiornamenti continuano a modificare i sistemi del sandbox. Dalla mappa potete impartire alle flotte ordini di movimento, attacco, difesa e scorta. L’IA delle navi si può regolare in base al tipo e alla priorità dei bersagli, alla distanza e al fuoco concentrato. Una flotta non è semplicemente un gruppo di amici in un’unica cabina: è un insieme di navi che può eseguire ordini dell’IA mentre i giocatori costruiscono, pilotano o gestiscono il progetto nel suo complesso. Il gioco è ancora in Accesso anticipato, quindi meccaniche e supporto possono evolvere. Un mondo attivo da mesi resta legato alla versione e alle impostazioni del proprio server.

Giocare nello stesso mondo online

StarMade supporta la cooperativa online fino a otto giocatori e il PvP online. Potete unirvi a un server della comunità oppure predisporre un server dedicato per un mondo privato. Le regole del server sono configurabili e chi lo ospita può orientare l’esperienza verso la costruzione, la sopravvivenza o i conflitti tra fazioni. Ogni server ha anche una propria capienza, quindi un dato mondo pubblico potrebbe non avere abbastanza posti liberi per tutto il gruppo.

Non c’è una modalità locale a schermo condiviso: ognuno si collega alla rete dal proprio computer. Ogni giocatore ha bisogno di una connessione e di una copia del gioco. Sono disponibili versioni per Windows, macOS e Linux, ed è indicato il multigiocatore multipiattaforma. I vostri amici devono comunque avere versioni compatibili e poter accedere allo stesso server. Se volete stare sullo stesso divano e passarvi un controller, questo non è il formato adatto. Per amici su computer diversi che vogliono tornare a un progetto persistente, il server condiviso è il fulcro.

Il gioco non offre un roster fisso di personaggi cooperativi, una squadra di bot per riempire i posti vuoti o un matchmaking automatico per un piccolo gruppo. Scegliete un server e la sua comunità, non avviate una lobby privata per la campagna da un menu. I server pubblici possono proporre alleanze, gioco tra fazioni, costruzione creativa o regole più competitive; un server dedicato privato dà al gruppo più controllo ma richiede che qualcuno lo configuri e lo mantenga disponibile. In ogni caso, l’esperienza sociale dipende dalle persone che abitano quell’universo.

StarMade fa per i vostri amici?

StarMade è adatto a un gruppo a cui piace inventare i propri obiettivi e tornare in un mondo dove ogni progetto può fornire le basi per quello successivo. L’idea di costruire una stazione può portare a estrazione mineraria, progettazione di fabbriche, rotte commerciali, prove di volo e operazioni di flotta, senza una schermata di capitolo che dichiari conclusa la serata. Il progettista di navi e il sistema logico offrono molto a chi ama la creatività tecnica, mentre esplorazione e combattimento danno alle costruzioni una destinazione.

È meno adatto a un gruppo che vuole una campagna rifinita, un ingresso rapido o una lobby semplice in cui unirsi. Potreste passare del tempo a imparare il funzionamento dei blocchi e la configurazione del server prima che la vostra costruzione comune prenda forma. I progetti a lungo termine dipendono anche dalla disponibilità di un server compatibile; il PvP può cambiare la posta in gioco se scegliete un mondo pubblico. Sono aspetti da valutare prima che tutti si colleghino.

Se il gruppo vuole una storia pronta con una chiara condizione di vittoria, scegliete un altro gioco cooperativo. Se invece vi attira l’idea di costruire un’astronave con blocchi singoli, darle uno scopo e portarla in un universo plasmato da altri giocatori, StarMade offre un sandbox online insolitamente flessibile. La dimensione dell’equipaggio dipende dal server, ma la direzione del vostro prossimo progetto la decidete voi.

Screenshot

Tag