Cos'è CRYO

CRYO è un survival horror cooperativo per 1-4 giocatori, ambientato in strutture isolate dell'Antartide. Giocate come tecnici ANGENEX, una grande corporation genetica con siti di ricerca sparsi lungo il Circolo Antartico. Le missioni sembrano semplici: ripristinare le comunicazioni, riparare sistemi critici, recuperare ricerca, capire perché è andato perso il contatto. Quando arrivate, però, le strutture sono abbandonate, i sistemi stanno cedendo ed è rimasto qualcosa sul posto.

Il gioco è in prima persona e si gioca anche da soli. Le partite sono PvE: non c'è nessun altro giocatore contro di voi, solo le creature e l'ambiente. È in Early Access, quindi il contenuto può cambiare man mano che lo sviluppo procede.

Come si gioca in gruppo

Ogni location contiene obiettivi primari da completare prima di poter scappare: riparare sistemi danneggiati, trovare attrezzatura mancante, riparare macchinari, risolvere enigmi, esplorare zone pericolose. Gli obiettivi cambiano tra una deployment e l'altra, così dovrete ripensare anche le mappe che conoscete già.

La squadra si divide il lavoro: cercare le aree più ampie, coordinare le riparazioni, controllare le telecamere, condividere l'attrezzatura e avvisarsi a vicenda quando qualcosa si avvicina. Separarsi va più veloce, ma se qualcuno urla non c'è nessuno a distanza. La comunicazione decide se tornate a casa o no.

Non avrete sempre armi con cui affrontare ciò che vi insegue. Avete strumenti: telecamere per sorvegliare le zone pericolose, rilevatori di movimento, lettori musicale per creare distrazioni e altre attrezzature specialistiche. Alcuni strumenti vi salvano la vita, altri dipendono da chi li usa.

Le creature e il nascondersi

Le creature usano un sistema di intelligenza artificiale che sfrutta il mondo intorno: reagiscono a movimento, suoni e segnali ambientali. Non tutte cacciano allo stesso modo: alcune inseguono con forza bruta, altre stalkano dall'ombra, indagano i rumori o si avvicinano sfruttando l'ambiente senza farsi notare. Le tattiche che vi hanno salvato la volta prima possono uccidervi alla deployment successiva.

A volte sopravvivere significa restare fuori vista: abbassatevi per muovervi in silenzio, nascondetevi negli armadi, usate l'ambiente per spezzare la linea di sguardo. Ma nascondersi non basta sempre: una strategia efficace contro un mostro può essere inutile contro un altro.

Antartide, obiettivi e via d'uscita

L'Antartide stessa vi vuole morti: freddo estremo, ambienti pericolosi, macchinari danneggiati e sistemi in avaria possono costringervi a cambiare i piani in corsa. Prima di lasciare la sicurezza pianificate, tenete operativi i sistemi vitali e fate contare ogni uscita fuori.

Ogni missione presenta incertezza: la creature che vi insegue può cambiare, gli obiettivi vengono selezionati e alterati, l'attrezzatura appare in punti diversi e le opzioni di fuga non sono sempre le stesse. Gli oggetti sono distribuiti in modo logico, dentro armadi, cassetti, magazzini, uffici e stanze chiuse. Conoscere la mappa aiuta; sapere esattamente cosa succederà, no.

Completare l'assegnazione non significa essere al sicuro. Ogni mappa ha più vie di fuga possibili, ma attivarle può richiedere attrezzatura aggiuntiva, riparazioni o esplorazione. Alcune vie sono più sicure, alcune più veloci, e alcune hanno capacità limitata: quando quattro sopravvissuti corrono verso un'uscita fatta per due, la collaborazione si complica di colpo. Le location sono varie: strutture di ricerca isolate, installazioni sotterranee, ambienti industriali e navi arenate nelle acque antartiche, ognuna con layout, obiettivi, pericoli, sistemi e metodi di fuga propri, e una storia su cosa è successo prima del vostro arrivo.

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