Due giocatori, un castello spezzato a metà
In We Were Here due giocatori finiscono separati dentro un castello abbandonato, perso in una distesa ghiacciata. L'unico strumento che resta è un walkie-talkie, con una voce familiare dall'altra parte. Il primo giocatore resta rinchiuso in una piccola sezione isolata del castello, mentre il secondo gira per i corridoi cercando di raggiungerlo. Ogni stanza è un enigma che si risolve parlando: non c'è altro modo per coordinarsi. Il gioco è in prima persona e si ispira a escape room reali, con ambienti cupi e un'atmosfera da thriller psicologico.
Comunicare è l'unica arma a disposizione
La partita si gioca in cooperazione online e funziona solo se i due si parlano con regolarità. Le stanze sono progettate in modo che i due giocatori vedano cose diverse: chi è chiuso in una parte del castello nota dettagli che l'altro non può vedere, e viceversa. Senza descrivere a voce alta quello che si ha davanti, nessuno dei due avanza. Ogni indizio trovato va condiviso subito, perché le soluzioni dipendono da informazioni che solo l'altro possiede. Il risultato è una prova di come due persone collaborano sotto pressione, con tempi che stringono e ambienti che non aiutano la calma.
Prima di iniziare
Il microfono è obbligato: serve un microfono compatibile con PC funzionante per entrambi i giocatori, dato che la comunicazione vocale è il cuore dell'esperienza. We Were Here è l'episodio pilota gratuito di una serie di avventure puzzle cooperative autonome, quindi la partita ha una durata contenuta rispetto a un gioco completo. L'ambientazione è un castello immaginario ispirato a Castle Rock, in Antartide, con riferimenti dichiarati a Myst, Amnesia: The Dark Descent e alle escape room. Il tono è dark e atmosferico, con elementi di orrore psicologico: adatto a chi cerca tensione più che azione.