Un roguelike in coop su Camelot caduta

SWORN è un'action roguelike che si gioca da soli o in gruppo fino a quattro giocatori. L'obiettivo è riconquistare una Camelot sottomessa al corrotto Artù e ai Cavalieri della Tavola Rotonda, affrontando per strada amici e nemici della leggenda arturiana e scoprendo l'origine dell'oscurità che si espande su Avalon. Il mondo è presentato in vista isometrica, con un disegno a mano ispirato al tratto dell'artista americano Mike Mignola, corredato da colonna sonora originale. È un titolo difficile e atmosferico, con morte permanente e generazione procedurale: nessuna partita è uguale alla successiva e ogni tentativo va affrontato da capo.

Come si gioca in gruppo

L'Online Co-op permette di unirsi agli amici per affrontare insieme i Cavalieri della Tavola Rotonda. In gruppo si sfruttano le forze dei personaggi combinandole in modi inattesi, e le selezioni di personaggio, arma e abilità di ciascuno si integrano con quelle del resto della squadra. L'ispirazione souls-like si nota nel livello di sfida: prepararsi bene e coordinarsi è la via per arrivare ad affrontare Artù in persona. Il gioco funziona anche in solitaria, con lo stesso obiettivo di diventare cavalieri degni di quella sfida.

Benedizioni dei Fae Lords e build da provare

Da Soulforged knight si giura fedeltà ai Fae Lords, scegliendo fra oltre 200 benedizioni uniche. Le fiamme purificatrici di Titania e i doni di Oberon, che colpiscono con la furia del vento, sono solo l'inizio: le arene sempre diverse di Camelot premiano la versatilità. Combinando benedizioni, personaggi, armi e abilità si possono testare migliaia di build diverse man mano che si matura come cavalieri. Durante le partite si incontrano figure potenti come Merlino e Nimue, da cui imparare qualcosa.

Cosa sapere prima di iniziare

Il Beacon di Avalore forgia lo scudiero in un campione nel tempo, con miglioramenti che si accumulano tra una partita e l'altra: è il modo per crescere quando la sfida sembra troppo. Chi invece si sente già pronto può buttarsi direttamente contro Artù e misurarsi con una difficoltà pensata per mettere alla prova le proprie capacità. Prima di partire, conviene quindi decidere in squadra quanto spingere sulla crescita progressiva e quanto sulla sfida immediata, dato che morte permanente e mappe rigenerate a ogni tentativo non lasciano spazio agli errori.

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