Un Action RPG Souls-like sull'isola di Sacra

No Rest for the Wicked è un Action RPG in visuale isometrica firmato da Moon Studios, gli autori di Ori and the Blind Forest e Ori and the Will of the Wisps. Il mondo è disegnato a mano e gira intorno all'isola di Sacra: foreste, dungeon e la città di Sacrament, ognuno con segreti e tesori nascosti. Ci si muove come Cerim, un guerriero sacro incaricato di fermare la Pestilenza, una piaga tornata dopo mille anni mentre re Harol è morto e ribellione, religione e corruzione si scontrano sull'isola. Il combattimento è Souls-like, preciso e pesante: ogni colpo conta, ogni arma ha la propia mossa e la propria velocità, e i boss e i nemici soldato premiano strategia e tempismo. Con le difficoltà, i Realm Tiers, si regola il livello della sfida in base a come si vuole giocare.

Giocare in cooperativo fino a quattro

La cooperativa è integrata nel gioco principale, non è una modalità a parte: si condivide la campagna con fino a tre amici, per un totale di quattro giocatori. Ogni quest, ogni boss e ogni angolo di Isola Sacra sono condivisi, oppure si può esplorare da soli al proprio ritmo. Non ci sono microtransazioni né scorciatoie: armi, armature, rune e tutto il resto si ottengono giocando. In gruppo si può affrontare il mondo come squadra, decidendo se restare uniti o meno. Il gioco è in Early Access, quindi parte del contenuto può ancora cambiare man mano che lo sviluppo procede.

Costruire, raccogliere e vivere l'isola

Oltre al combattimento, il gioco spinge a raccogliere legno, minerale e cibo mentre si esplora, e a cucinare pasti che ripristinano la salute e aumentano le statistiche. A Sacrament si compra un immobile, si arreda e si decora, si pescano i fiumi e si coltiva la terra, oltre a incontrare mercanti e abitanti per riportare la città al suo antico splendore. L'isola vive nel tempo: con il passare dei giorni compaiono nuovi eventi, venditori e sfide. Le armi si possono incantare, le armature rare si fabbricano e le build si costruiscono sul proprio stile. Prima di iniziare conviene sapere che la difficoltà è regolabile, che il combattimento premia la pazienza più della fretta e che una parte dell'esperienza è ancora in evoluzione.

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