Un FPS tattico in cui il piano conta
Due Process è un FPS competitivo costruito attorno a due fasi: pianificazione ed esecuzione. Prima di ogni round la squadra studia la mappa, decide un obiettivo e disegna un piano d'attacco. Poi si passa all'azione, dove la coordinazione vale più della mira isolata. Le mappe sono generate proceduralmente e aggiornate periodicamente, quindi non giocherete sempre sugli stessi corridoi: ogni partita porta un nuovo problema tattico da risolvere. I livelli vengono comunque revisionati dai designer prima di uscire, così le idee restano curate nonostante la generazione automatica.
Due fazioni con ruoli opposti
La guerra è asimmetrica. Da un lato c'è una forza militare aziendale dotata di attrezzatura tattica moderna e armi pensate per il combattimento ravvicinato: la sua forza sta nella velocità, nella sorpresa e nell'azione violenta, avanzando con metodo stanza per stanza o colpendo al centro della difesa. Dall'altro ci sono fuorilegge che oppongono alle corporazioni con mezzi rudimentali e reliquie belliche, ma non per questo sottovalutabili: la loro forza è l'astuzia. Prevedono i piani avversari, tendono imboscate, impostano campi di tiro incrociati e sfruttano le falle dell'attacco per accerchiare il nemico. Scegliere la fazione cambia completamente il modo di giocare il round.
Gestire l'arsenale in tre round
Ogni squadra affronta tre round e deve pianificare l'uso delle risorse: ciò che viene dispiegato dall'arsenale non torna disponibile se viene distrutto o perso in campo. Spendere tutto subito può lasciarvi scoperti più avanti, quindi conviene decidere quando schierare gli strumenti migliori. La voce è parte del gioco: la fase di pianificazione serve a mettere a fuoco la strategia insieme, e durante l'esecuzione bisogna adattarsi quando le cose vanno storte. Un compagno che apre il fuoco per coprire i vostri passi può regalarvi l'elemento sorpresa. Nessun piano sopravvive al primo contatto, ma un piano chiaro dà alla squadra una direzione con cui rimanere coordinata.