Un'action RPG dove ogni colpo può essere l'ultimo
Raindancer è un boss-rush action adventure in 2D ambientato in un mondo dark fantasy dipinto a mano. Ti metti nei panni di Bramble, risvegliato dalla morte dalla Pioggia stessa e incaricato di porre fine ai capi di tre tribù rivali e di purificare la loro corruzione della natura. La regola è semplice e spietata: una sola vita. Un colpo ricevuto e la partita finisce, quindi ogni scontro si riduce a osservare, reagire e colpire nel momento giusto. Il combattimento è veloce ma facile da imparare, ed è il tempo di reazione a fare la differenza tra il successo e la ricominciata.
Cinque scontri, cinque sfide distinte
Il cuore dell'esperienza sono cinque battaglie uniche, ognuna con il proprio incontro a difficoltà crescente. Ogni nemico sconfitto lascia una Blessing che puoi equipaggiare per cambiare il playstyle di Bramble, così da adattare il modo di affrontare i duri. La progressione non passa da un albero di abilità ma dalle scelte di equipaggiamento che fai strada facendo nel tuo tentativo. Il mondo hand-painted, illustrato da Vincent Van Hoof, fa da cornice a questo pellegrinaggio, mentre la colonna sonora e i soundscape dinamici di Julian Crowhurst accompagnano gli scontri e i momenti di esplorazione tra un boss e l'altro.
Giocare in due, o in solitario
Raindancer è pensato per il singleplayer, ma la sfida si può condividere in co-op locale per due giocatori. Le due sessioni si tengono con Remote Play Together, utile quando volete stare sullo stesso schermo anche a distanza. Se invece preferite giocare da soli, l'esperienza è pensata per essere affrontata e ri-affrontata, imparando a memoria le mosse dei nemici a ogni morte.
Controlli e preparazione prima di iniziare
Si può giocare con mouse e tastiera oppure con gamepad. Con il gamepad i controlli funzionano come in uno twin-stick shooter: sinistra per muoversi, destra per mirare. Vale la pena tenerlo presente prima di partire, perché mirare e schivare contemporaneamente è il nucleo del gioco. Aspettatevi difficoltà alta e molte morti: la curva d'apprendimento passa quasi interamente dall'esperienza diretta contro i capi, non da tutorial o indicazioni.