Verdun: cosa si gioca

Verdun è un FPS multiplayer ambientato sul Fronte Occidentale tra il 1914 e il 1918, ispirato alla Battaglia di Verdun del 1916. Il gioco è il primo della WW1 Game Series e si concentra sulla guerra di trincea: si combatte in spazi stretti, tra appostamenti, filo spinato e la terra di nessuno. Il combattimento è brutale e spesso risolto in un colpo, con armi da fuoco, artiglieria e gas tossico. Ogni arma ha maneggeggiamento proprio, con balistica realistica e senza mirini flottanti, quindi l'aim va costruito con l'esperienza. La baionetta conta quanto il fucile nei corpi a corpo. Sono presenti effetti gore realistici, attivabili in modo opzionale, e l'interfaccia, le mappe e i suoni sono pensati per ricreare l'atmosfera grigia e fangosa delle trincee.

Come si gioca in gruppo

Il gioco è pensato per squadre: ci sono 15 tipi di squadra distinti, che rappresentano soldati di oltre 5 paesi, ognuno con armi ed equipaggiamento propri. La modalità Frontlines è dinamica e coinvolge fino a 64 giocatori che si alternano nell'andare "over the top" per conquistare la linea di trincea avversaria, passando poi alla difesa per mantenere il terreno conquistato. La linea del fronte si muove in tempo reale, con attacchi e contrattacchi basati sullo slancio. Le altre modalità sono Attrition (tattico), Rifle Deathmatch (basato sulla precisione) e Squad Defense (difesa tenace). In tutte si combatte in squadra, coordinando avanzamenti, coperture e uso di gas e artiglieria.

Cosa sapere prima di iniziare

Il tono è realistico e spietato: non c'è indicatore di mira, i proiettili seguono fisica realistica e le armi vanno imparate una per una. Gli attacchi di artiglieria e le nubi di gas obbligano a tenere la testa bassa o a indossare rapidamente la maschera antigas, che limita la visuale. Le mappe sono basate su campi di battaglia reali di Francia e Belgio, con uniformi e armi modellate su riferimenti storici. Il gioco fa parte di una serie che comprende anche Tannenberg (Fronte Orientale), Isonzo (Fronte Italiano) e Gallipoli (Fronti Ottomani), ognuno con il proprio fronte e le proprie campagne. Prima di partire, conviene scegliere la squadra adatta al proprio stile e aspettarsi un ritmo implacabile, fatto di avanzamenti cauti, fuoco di soppressione e momenti di panico sotto il bombardamento.

Screenshot

Tag