Che cos'è SURV1V3

SURV1V3 è un survival shooter in prima persona pensato fin dall'inizio per la realtà virtuale, con una forte attenzione alla simulazione: fisica dei proiettili realistica, ricariche gestuali, rinculo ed effetti di dispersione, accessori alle armi che si montano e smontano a mano. L'ambientazione è un'apocalisse zombie innescata dal virus V1V3, diffuso a partire dal 14 novembre 2018 da un Seadornavirus sconosciuto. La storia inizia con un incidente stradale: la strada è bloccata e si continua a piedi, finché un messaggio arriva dagli altoparlanti in lontananza. Da lì iniziano 18 missioni che portano dalla città di Santa Carla al suo complesso sistema fognario fino alla città industriale di Portmain, con obiettivi secondari che sbloccano accessori per le armi e miglioramenti all'equipaggiamento.

Come si gioca in gruppo

La campagna si affronta da soli o in cooperativa online fino a 4 giocatori, e lo stesso vale per le prove: ciascuna può essere affrontata in singolo o in squadra. La cooperazione non è un'aggiunta decorativa: il gioco spinge a coordinarsi, perché ci si affida agli altri e non si sopravvive da soli. Le azioni da combinare sono molte: usare il fuoco, correre, nascondersi, scassinare, fingersi zombie, pianificare i movimenti e accordarsi con i compagni. Le mappe sono grandi e interamente esplorabili, con edifici in cui cercare risorse, quindi un approccio non lineare conviene più della corsa dritta verso l'obiettivo. Attenzione all'amicizia: il fuoco amico è attivo, quindi un colpo sbagliato costa quanto quello di un nemico.

Le tre modalità

La modalità Storia offre più di 18 ore di gioco. Survival è una modalità di sopravvivenza a lungo termine: si guadagna esperienza uccidendo zombie, si sbloccano ricompense a ogni livello, si raccolgono materiali e si fabbricano oggetti e munizioni nelle macchine disseminate per la città, si cercano cibo e acqua e si custodisce il bottino nel rifugio, chiudendo bene la porta, perché altri sopravvissuti possono rubarlo. La mappa segnala eventi casuali che possono dare armi e oggetti rari. Trials raccoglie sfide alternative con obiettivi precisi, come respingere 30 orde nel parco di Santa Carla o recuperare un campione di virus lungo una strada piena di zombie in attesa dell'elicottero.

Cosa sapere prima di iniziare

Non c'è alcuna HUD: ogni opzione, dialogo e menu di interazione passa attraverso un tablet militare realistico, dotato di una mappa dettagliata. Il corpo del giocatore è simulato per intero, la ricarica delle armi è realistica e la percezione degli zombie segue un sistema plausibile. Il contenuto include violenza e sangue, coerentemente con un horror di sopravvivenza. Servono quindi voglia di gestire strumenti e gesti con le mani, pazienza per l'esplorazione e un gruppo disposto a comunicare: qui la coordinazione vale più della mira.

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