Un trono vacante e otto Arcidiavoli
Solium Infernum è un grand strategy a turni ambientato all'Inferno: il Principe delle Tenebre è misteriosamente sparito e Hell è nel caos. Ci si impersona uno degli otto Arcidiavoli giocabili, tutti onnipotenti e minacciosi, che si contendono la nuova corona. Si radunano legioni, si arruolano campioni, si lanciano rituali sinistri e si mettono in campo macchinazioni diaboliche e trame machiavelliane. Ogni ordine dato ha conseguenze durature: è un gioco di politica, intrighi e tradimento, dove le scelte contano davvero. La partita si combatte sia sulla mappa sia nel parlamento dell'Inferno, con insulti e richieste rivagliati agli avversari. Non è una campagna lineare: oltre a otto Cronologie in singolo giocatore c'è una modalità Skirmish individuale e uno scenario tutorial, le Revelations, per imparare le meccaniche.
Come si gioca in gruppo
Il multiplayer accoglie da 2 a 6 giocatori. In una sessione unica si può affrontare una partita di inganno e politica in un unico colpo, tutti insieme. In alternativa c'è il multiplayer asincrono: si gioca in rapide spinte quotidiane, portando avanti la propria cospirazione anche mentre si dorme, ideale per gruppi che non riescono a trovarsi nello stesso momento. In entrambi i casi il cuore resta lo stesso: comandi legioni, recluti Praetor campioni e Artifatti oscuri, e manovri tra diplomazia, provocazioni e tradimenti. Le enormi Titani, uniche, danno peso alle schermaglie, mentre la parte politica si gioca leggendo gli avversari e anticipando ogni loro mossa. Il gioco è pensato per chi ama mettere alla prova le amicizie: le alleanze si rompono e le promesse si infrangono.
Cosa sapere prima di iniziare
È un titolo difficile, etichettato appunto come Difficult, e richiede nervi saldi e una buona dose di pazienza strategica: le decisioni sono ponderate e lasciano il segno. Il tono è dark fantasy gotico, con orrore psicologico, mitologia demoniaca e un'atmosfera di cospirazione costante. La direzione artistica è un tratto distintivo: Hell è resa con visioni scabre e molte opere d'arte oscure individuali, ogni oggetto di gioco è accompagnato da illustrazioni curate. Il tutto nasce dal poema epico di Milton, Paradise Lost, ed è una rilettura moderna del cult classic di Vic Davis del 2009, firmato da League Geeks, lo studio di Armello. Chi cerca una partita breve e rilassata troverà difficile la strada: qui si entra in partita sapendo che ogni mossa verrà ricordata.