Di cosa si tratta

Fursan al-Aqsa: The Knights of the Al-Aqsa Mosque è un gioco d'azione in terza persona in cui impersoni Ahmad al-Falastini, uno studente palestinese che è stato imprigionato per cinque anni e ha perso la famiglia in un bombardamento. Uscito di prigione, si unisce a un movimento di resistenza chiamato Fursan al-Aqsa. La trama è una storia inventata, liberamente ispirata a fatti reali. Il gioco si muove tra sparo in prima e in terza persona, con missioni che toccano terra, mare e cielo, molti obiettivi per missione, scontri con boss, veicoli da guidare ed elicotteri da abbattere. Le meccaniche mescolano guerra urbana intensa, azione stealth, spionaggio tattica e armi considerate realistiche, mantenendo però l'anima degli shooter degli anni d'oro. Fra le ispirazioni dichiarate ci sono Metal Gear Solid, Call of Duty Modern Warfare, Insurgency Sandstorm, Max Payne e Goldeneye 007.

Come si gioca in gruppo

Il gioco include un multiplayer in split-screen locale, quindi più persone possono stare davanti allo stesso schermo. È inoltre presente la funzione Remote Play Together di Steam, che permette a chi possiede il gioco di invitare gli amici a giocare in remoto usando una sola copia. Fra le modalità disponibili ci sono classifiche e un sistema di ranking, e sono previste diverse modalità di gioco. Le etichette del prodotto riportano anche componenti PvE e cooperative, oltre a un'azione basata su squadre. Sul PC è supportato il gamepad Xbox 360, utile se preferite giocare da divano invece che con tastiera e mouse.

Cosa sapere prima di iniziare

Il gioco affronta il conflitto israelo-palestinese da un punto di vista palestinese ed è pensato come un atto di protesta contro l'occupazione militare israeliana dei territori palestinesi. I creatori precisano che non promuove il terrorismo, l'antisemitismo o l'odio verso alcun gruppo: tutti i personaggi, l'arte e le trame sono finzione, e anche i gruppi politici e militari raffigurati sono inventati. Nel corso del gioco spari solo contro soldati, mai contro civili israeliani, donne, bambini o anziani, e non compaiono contenuti sessuali, droghe, desacrazioni religiose, discorsi d'odio né propaganda nazista. Il titolo è stato approvato per la pubblicazione dal dipartimento di giustizia del governo brasiliano. Prima di proparlo con gli amici, vale la pena considerare che il tema è politicamente molto delicato e che il tono è volutamente provocatorio, con citazioni dirette al conflitto. Nidal Nijm lo sviluppa da solo dal 2017 su una versione custom di UDK (Unreal Engine 3), con colonne sonore di canti palestinesi di resistenza.

Screenshot

Tag