Cos'è Trash Day
Trash Day è un'avventura cooperativa basata sulla fisica, in terza persona, ambientata in un mondo dove voi siete dei procioni. La vostra storia inizia rinchiusi in Animal Control: da lì dovete evadere, rubare un carrello e riempirlo del bottino migliore che riuscite a trovare. Poi il carrello va trascinato attraverso sei aree fino a Raccoon Paradise, il luogo dove ogni procione sogna di arrivare. Il gioco è in cooperazione online fino a 6 giocatori, ed è possibile anche giocare da soli, anche se il carrello da solo è parecchio per un solo procione. Il gioco è di Off by One Games, un piccolo team con oltre dieci anni di esperienza insieme su Rocket League.
Come si gioca in squadra
Il gruppo si muove insieme e il carrello è al centro di tutto: va spinto, sterzato e aggiustato. Se perde una ruota la rimettete, se si ribalta lo raddrizzate. Il percorso è pieno di ostacoli, quindi conviene che qualcuno curvi la strada davanti mentre gli altri spingono. Si trovano oggetti utili ribaltando i bidoni della spazzatura, frugando nei cassonetti e cercando dappertutto, dalla sede di Animal Control fino alla natura selvaggia e alla discarica. Per superare i problemi si usano elastici, assi di legno e altri strumenti per far passare il carrello sopra, sotto e attraverso traffico, trappole per orsi, frane e un fiume. Il piano può essere ottimo, l'esecuzione meno: è proprio lì che nasce il divertimento.
Cosa sapere prima di iniziare
Il gioco contiene sei aree, con nuovi ostacoli oltre a quelli presenti nella demo, che copriva solo la prima. Oltre alla corsa con il carrello, c'è tanto spazio per fare le feste: arrampicarsi, indossare un cappello, impilare i compagni di squadra, lanciarne uno da un'altalana, fare pattycake con un amico e mangiare cibo spazzatura. Gli animali che incontrate hanno il loro territorio e vanno distolti. Prima di partire, controllate che tutti abbiano accesso al gioco e mettetevi d'accordo su chi guida il carrello e chi si occupa del cammino davanti: con più di due o tre persone il carrello diventa una questione di coordinazione, e lì il gioco mostra il meglio di sé.