I Troll Moonkin e la lotta per la sopravvivenza
SpellForce 3: Fallen God ti mette alla guida dei Troll, una tribù nomade ridotta sull'orlo della rovina. Nella parte narrativa, sei Akrog, il giovane Capo dei Moonkin: il tuo popolo è stato cacciato dalla propria terra dai cacciatori di zanne e indebolito da una malattia. Quando sembra non restare più speranza, uno strano Elfo ti indica una via per la salvezza: risvegliare un dio caduto. La campagna single-player, ambientata sul continente selvaggio di Urgath, dura circa 20 ore ed è pensata come un capitolo a sé: non serve conoscere le storie di SpellForce 3 o SpellForce 3: Soul Harvest per iniziare.
Come si gioca: strategia in tempo reale e ruolo
Il cuore del gioco è la miscela tra RTS e RPG. Da un lato comandi l'esercito in battaglie in tempo reale, sfruttando il sistema di settori per pianificare la strategia e facendo leva sui punti di forza di ogni unità. Dall'altro gestisci gli eroi, combinando alberi delle abilità e poteri per costruire il personaggio che si adatta al tuo stile. Durante l'esplorazione di Urgath interagisci con il mondo attraverso gli eroi, risolvendone i misteri, e puoi saccheggiare armature e armi leggendarie delle altre razze per forgiare equipaggiamento che dia ai Troll un vantaggio in battaglia.
Multiplayer e opzioni di gioco
Oltre alla campagna, SpellForce 3: Fallen God include funzioni multiplayer online. Puoi affrontarti in PvP con la Ranked Play, scegliendo tra quattro fazioni RTS: Umani, Elfi, Orchi e Troll, ciascuna con due eroi unici che favoriscono stili di gioco diversi. È presente anche il co-op online. Per chi vuole personalizzare l'esperienza, il gioco offre strumenti di modding per creare mappe. Tra le novità rispetto a Soul Harvest ci sono la nuova campagna sui Troll Moonkin, abilità e alberi delle abilità inediti e il meccanico che plasmа il personaggio: le decisioni prese portano a finali multipli, incentivando la rejocabilità della storia.