Un FPS a ondate sull'isola di Sker

Sker Ritual è un survival horror in prima persona in cui si respingono ondate infinite di nemici sovrannaturali, i Quiet Ones, che hanno invaso Sker Island. La storia si lega al finale "cattivo" di Maid of Sker, con Elisabeth a dare ordini alle orde. Il gioco è strutturato a ondate alla vecchia maniera, con sei mappe diverse da attraversare. Tra le schiere compaiono Elite con abilità particolari e boss con poteri unici, quindi l'approccio al combattimento va adattato di volta in volta. Accanto alle armi da fuoco ci sono le Miracle, poteri donati dai dèi celtici: ogni volta che ne raccogli uno, scegli una di tre potenziamenti casuali che modifica o rafforza colpi, attacchi corpo a corpo, granate e cure. Con la devozione giusta verso un dio si possono ottenere combo devastanti, e tra le opzioni c'è anche un Ultimate, un'abilità caricaibile da scatenare quando i Quiet Ones si avvicinano troppo.

Giocare in squadra

Si può affrontare tutto da soli oppure entrare in un gruppo online fino a quattro giocatori. In squadra si difende la stessa posizione sulle sei mappe, si compra munizioni e proiettili dalle bancarelle del Laughing Policeman e si cerca Lucky, il compagno fedele, per puntare su un'arma di livello più alto. Quando la pressione diventa troppo forte, si può SUPER CHARGE le armi trasformandole in potenti creazioni steampunk per tagliare a fette le orde. Obiettivi opzionali ed Easter Egg nascosti spargono motivi extra per esplorare ogni mappa, mentre Elite e boss costringono il gruppo a coordinarsi e a cambiare tattica in corsa.

Cosa sapere prima di iniziare

Il gioco è PvE: non ci sono avversari umani, solo orde di nemici e boss. Oltre alla parte di sopravvivenza ci sono sistemi di ricompensa gratuiti come i Dread Levels e lo Sker Pass, con maschere intercambiabili, achievement ed Easter Egg da sbloccare; alcune maschere arrivano da DLC cosmetici. Si possono inoltre sbloccare battute uniche per prendere in giro i nemici o i compagni e cambiare le scene del menu con ambienti dell'isola. L'ispirazione mescola horror folk, gotico, zombie, fantascienza e soprannaturale, quindi l'atmosfera resta cupa anche in mezzo al caos.

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