La fuga da una prigione interdimensionale

Penny Blood: Hellbound è un action roguelike visto dall'alto in cui sei iper-potenziate anarchiche cercano di liberarsi da una prigione fuori dal comune. Ogni tentativo di fuga è una discesa nel dungeon: si muore, si rinasce e si riparte, raccogliendo malizia per imparare nuove abilità e potenziare quelle già in possesso. La cella della prigione funge da hub: ci si viene teletransportati a ogni morte, ma non si torna a mani vuote. La malizia ottenuta a ogni rinascita si spende in modi diversi per aumentare in modo permanente le proprie forze e renderle più varie. La storia è un prequel di Penny Blood ed esplora il lato più oscuro di quel mondo.

Combattere in gruppo online

Il gioco prevede la cooperazione online: ci si unisce agli amici per attraversare i mondi di Mictlan. Le Hellhounders sono un gruppo di anarchiche con armi, abilità e personalità diverse, e si possono combinare i personaggi per massimizzare il caos e personalizzare il massacro. In gruppo conviene sincronizzare gli attacchi per pulire le ondate di nemici e unire il coraggio per affrontare le abominazioni più pericolose che si nascondono nella prigione. La violenza genera energia che si raccoglie per scatenare attacchi devastanti, e la superficie di sangue lasciata dalle distruzioni si può usare per scivolare oltre i nemici e tagliare a fendenti le orde.

Da sapere prima di iniziare

È un roguelike con generazione procedurale: ogni partita cambia e la morte non è la fine, perché la prigione della cella è il punto da cui si riparte sempre. Il tono è dark fantasy con elementi gore e una vena dark comedy, ambientato nei Roaring 1920s, tra le conseguenze della Prima Guerra Mondiale e i cambiamenti sociali che ne sono seguiti; NPC e boss sono legati a crimini veri e a eventi storici reali. Il progetto è firmato da Matsuzo Machida, sviluppato da NatsumeAtari con art di Miyako Kato e una colonna sonora nuova di Yoshitaka Hirota e Noriyuki Iwadare.

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