Cucina caotica in squadra

Overcooked! 2 riprende l'azione di cucina del primo capitolo e ti riporta nel Regno delle Cipolle. Dopo aver sconfitto l'Ever Peckish è tornata una nuova minaccia, The Unbread, e tocca di nuovo rimettersi ai fornelli per fermarla. Si gioca in singolo o in squadra, con partite cooperativa fino a quattro giocatori, sia in locale sullo stesso divano sia online. Il gruppo si divide i compiti: preparare, tagliare, cuocere, impilare e servire, mentre le cucine cambiano continuamente e non aspettano nessuno.

La partita tra amici

Si può affrontare il gioco in cooperativa, giocando insieme o l'uno contro l'altro per ottenere il punteggio più alto. In singolo si passa da un cuoco all'altro; in gruppo conviene dividersi gli incarichi e mettersi d'accordo su chi fa cosa, perché ogni secondo conta. Il gioco supporta lo schermo condiviso e lo schermo diviso, oltre al multiplayer online, quindi si può stare nella stessa stanza o collegati da posti diversi. Ci sono anche gli Steam Achievements da sbloccare e il supporto completo al gamepad, utile per giocare comodi sul divano.

Cucine che si trasformano

Il viaggio attraversa una nuova mappa del mondo, per terra, per mare e per aria, con ambientazioni che vanno dai ristoranti di sushi alle scuole di magia, dalle miniere ai pianeti alieni. Le ricette sono altrettanto varie: sushi, torte, hamburger e pizze. Le cucine non sono mai ferme: ci sono teletrasporti, piattaforme mobili, ingredienti da lanciare attraverso la stanza e cucine dinamiche che si spostano ed evolvono nel corso della preparazione. Alcune cucine spostano i cuochi verso luoghi nuovi, quindi bisogna adattarsi mentre si cucina.

Prima di iniziare

Il gioco include l'accesso tramite Remote Play su telefono, tablet e TV, oltre a Remote Play Together e Family Sharing, cose da tenere presente se il gruppo è distribuito tra dispositivi diversi. Serve mettersi d'accordo su come giocare, locale o online, e sul numero di cuochi in cucina: più si è, più il caos cresce. L'importante è comunicare, accettare che le cucine cambino sotto le mani e ridere delle partite andate storte mentre si prova a salvare di nuovo il mondo.

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