Un platformer in VR dove sei tu la bestia
No More Rainbows ti mette nei colli del Custode dell'Oscurità, risvegliato dal suo sonno eterno da melodie gioiose che perforano il buio caldo dell'Osmond. L'aria cenere sa di profumo di tulipani, le piastre di magma un tempo roventi sotto i tuoi artigli ora sono morbide e fresche: creature di felicità infinita hanno invaso il tuo santuario. Bizou e la sua banda di scagnozzi vogliono trasformare il tuo regno in un paradiso di baci e arcobaleni, sostituendo le grida di dolore. Tu devi riprendertelo, attraversando mondi colorati con una campagna singola che comprende 5 mondi unici e oltre 30 livelli pieni di mini-gioci e segreti. Tra questi c'è Molten Shores, un mondo con sfide di parkour, terreno vulcanico pericoloso e spiagge immacolate.
Il movimento usa solo le mani
La locomozione è intuitiva e si basa interamente sulle tue mani: corri, salti, azzanni e ti arrampichi senza comandi complessi. È un platformer in prima persona pensato per ricordare i classici del genere, con un livello di precisione che premia il controllo del salto. La storia si scopre raccontata dall'ambiente, con incontri con i boss nemico che segnano il ritmo della campagna. Ogni livello ha anche classifiche locali e mondiali di speedrun, se vuoi tornare a rilanciare gli stessi percorsi per migliorare il tuo tempo.
Si gioca anche in gruppo online
Oltre alla campagna singola, il gioco include PvP online con due modalità ufficiali: Deathmatch, dove ci si affronta senza sconti, e Chicken Catch, in cui si vince facendo parkour. Le partite si svolgono su 17 mappe. In giro raccogli riconoscimenti e cosmetici per personalizzare la tua bestia, con oltre 1.000.000 di combinazioni possibili.
Cosa sapere prima di iniziare
È un gioco VR in prima persona e la violenza fa parte del tono, insieme all'atmosfera cartonesca e al lato umoristico; alcune etichette lo avvicinano anche all'orrore psicologico. La campagna è pensata per il singolo, mentre il multiplayer riguarda le modalità PvP online. Prima di lanciarti nei listati di speedrun, conviene imparare bene il movimento con le mani: la precisione nel salto è al centro dell'esperienza.