Un mondo 3D fatto di missioni e sopravvivenza

DragonRoad è un open world in 3D costruito attorno alle missioni: decine di scenari e compiti di combattimento da completare uno dopo l'altro, ognuno che restituisce oro, esperienza e prestigio, con armi e montature particolari come ricompensa. Il livello dell'eroe cresce con l'esperienza, e insieme salgono le capacità di attacco e difesa. Oltre al combattimento, il gioco chiede di imparare gesti di sopravvivenza concreti: pescare, accendere il fuoco, cacciare e scuoiare, cavalcare un cavallo, guidare una barca e usare la magia. Si tratta di un RPG con forti elementi tattici, dove la preparazione prima dello scontro conta quanto la battaglia stessa.

Il contesto è medievale e mescola arte marziale e filosofia: nella trama la filosofia della mente di Wang Yangming, conosciuta come la via del drago, è intrecciata agli eventi, così che il pensiero del saggio si lega al progresso nel gioco. La storia parte dai draghi umanoidi delle origini, passa per la nascita degli esseri umani e le loro tecniche di sopravvivenza, e arriva ai tempi tumultuosi delle Cinque Dinastie e dei Dieci Regni dopo la caduta della dinastia Tang. In questo scenario di guerra, sette oscuri e non-morti, Long Yun affronta l'impresa con il Pugno del Drago dei Cinque Imperatori e il bastone a draga avvolta.

Come si gioca in gruppo

DragonRoad supporta la cooperazione in rete fino a quattro persone online. Un giocatore fa da giocatore principale, gli altri da giocatori ausiliari: la partita si tiene insieme con divisione dei ruoli e cooperazione vera, non con quattro persone che semplicemente fanno ognuna la propria missione. L'obiettivo comune è portare a termine i compiti di combattimento e abbattere i mostri insieme, sfruttando la collaborazione per superare le sezioni più dure.

Prima di iniziare, il gioco propone quattro avatar: due generale e due grandi marshal, ciascuno con un aspetto e un carattere distinti. La scelta si fa all'avvio, ed è pensata per essere provata uno dopo l'altro a piacimento. Chi vuole misurarsi invece di cooperare trova anche il PvP in rete, oltre alla possibilità di usare il Remote Play Together.

Cosa aspettarsi dall'avventura

Il tono è quello di un'action-adventure medievale con archi, magia e nemici molto diversi tra loro: mostri, zombie, non-morti e spettri che infestano montagne e boschi, soprattutto di notte, più una tribù di draghi arrivata dalle regioni interne a combattere contro gli umani per sopravvivere. Ci si muove tra dozzine di scenari distinti, passando dalla caccia e dall'esplorazione alle missioni di combattimento in cui la strategia conta quanto la reazione.

Chi entra si trova quindi davanti a un gioco ampio e stratificato: livellamento dell'eroe, raccolta di risorse, craft di base come armi e strumenti agricoli, e una campagna narrativa lunga che attraversa epoche e luoghi. È un titolo da affrontare con pazienza, perché le meccaniche di sopravvivenza e le missioni si accumulano: conviene partire in compagnia, dividersi i compiti e avanzare insieme.

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