Un picchiaduro a scorrimento con elementi roguelite
Double Dragon Gaiden: Rise Of The Dragons riporta i fratelli Double Dragon in un beat 'em up in stile anni '90 con grafica pixel e combattimenti di arti marziali. La partita si svolge su livelli che scorrono lateralmente, con avversari da buttare giù a colpi. Gli elementi roguelite fanno sì che ogni run possa offrire azione diversa: la partita non si ripete nello stesso modo ogni volta, e ciò che sblocchi resta a disposizione per le successive. La base è un singleplayer classico, pensato anche per chi cerca una sessione breve e diretta.
Giocare in gruppo
Il gioco supporta il co-op online e il co-op locale, così ci si può mettere insieme anche a distanza. In due si fa il tag con 2 dei 4 personaggi iniziali: uno entra, l'altro subentra, e i due si alternano per sfruttare mosse speciali e stili di combattimento diversi. È anche presente il Remote Play Together, che permette a un amico di unirsi alla sessione passando da te. Oltre ai quattro iniziali, il gioco ne include 20 sbloccabili, ciascuno con mosse speciali e modi di combattere propri: scegliere chi portare a bordo cambia il modo di affrontare i livelli, e in co-op conviene mettere insieme personaggi che si completano a vicenda.
Da sapere prima di iniziare
Il contenuto è interamente in 2D con grafica pixel, fedele al tono old school del franchise: aspettatevi il ritmo classico dei picchiaduro a scorrimento, non un'eccellente simulazione. Serve un controller per il gioco più comodo, soprattutto in locale dove due persone condividono lo schermo. I personaggi sbloccabili vengono ottenuti nel corso delle partite, quindi le prime run servono anche a mettere insieme il roster. Dato che è un roguelite, all'inizio si parte sempre con i quattro starter e si costruisce il resto giocando. Prima di buttarsi nel co-op online, conviene mettersi d'accordo su chi usa quale personaggio: i tag e le mosse speciali funzionano meglio se i due stili si alternano con criterio.