Un incubo in prima persona

Amnesia: The Dark Descent è un survival horror visto in prima persona. Ti svegli in un castello desolato con quasi tutti i ricordi svaniti e resta solo la sensazione di essere braccato. Sei Daniel: devi orientarti, esplorare i corridoi stretti e raccogliere i frammenti del tuo passato turbato mentre cerchi una via di fuga. L'orrore arriva tanto da ciò che ti circonda quanto da ciò che si agita nella tua mente, in un viaggio oscuro negli angoli più bui dell'essere umano.

Come si vive l'avventura

Si tratta di un'esperienza singleplayer, quindi il gruppo può seguirla guardando la partita in diretta e dandoti consigli nei canali vocali mentre cerchi gli indizi. Il gioco è costruito sull'immersione e sulla scoperta: il mondo è simulato fisicamente, la grafica 3D è di nuova generazione e il sistema sonoro è dinico, così ogni passo strisciante o grido lontano pesa davvero. Una volta iniziata la partita sei tu al comando dall'inizio alla fine: non ci sono cut-scene né salti temporali, tutto accade a te in prima persona.

Cosa sapere prima di iniziare

Non hai armi con cui rispondere al pericolo. Le uniche difese sono nasconderti, scappare o usare la testa per risolvere gli enigmi e trovare passaggi. Il pericolo può spuntare dietro ogni angolo, quindi conviene muoversi con attenzione e ascoltare i suoni prima di entrare. L'atmosfera è pesante e disturbante, con contenuti horror psicologico, gore e nudità, oltre a temi surreali e lovecraftiani: tienine conto se qualcuno del gruppo è sensibile a questo tipo di immagini.

Screenshot

Tag