Un platform d'azione in stile 16-bit
Abathor è un platform di azione difficile, giocabile da solo o in gruppo, ambientato nel continente sommerso di Atlantide. La civiltà atlantidea ha irritato gli dei, che hanno scatenato orde di mostri per distruggerla: quattro eroi arrivano per richiudere le Porte di Abathor. Il gioco è ispirato a Golden Axe, Rastan e Castlevania IV, con grafica pixel curata, oltre 50 sfide di difficoltà crescente, boss finali e un soundtrack di oltre 40 brani composto da musicisti dell'epoca classica. Il lore si basa sugli scritti di Platone e sulla mappa di Atanasio.
Giocare in gruppo
Il gioco supporta fino a 4 giocatori in modalità locale, e la funzione Remote Play Together permette di giocare insieme anche da remoto. In gruppo dovete collaborare per affrontare l'esercito di mostri, superare le trappole e scendere negli abissi, ma c'è anche una componente competitiva: i giocatori si contendono il bottino e i tesori, offrendoli agli dei per ottenerne il favore. La difficoltà cresce mano a mano che avanzate attraverso il continente.
Prima di iniziare
Si tratta di un titolo difficile, con influenze roguelite e metroidvania, quindi aspettatevi di morire spesso e di riprovare. Il salvataggio del progresso avviene sconfiggendo i boss, quindi i tentativi falliti possono costare tempo. La struttura è a livelli laterali con combattimento hack and slash, elementi beat 'em up e piattaforme che richiedono precisione. L'atmosfera è retro e un po' ironica, ma il gameplay resta impegnativo fin dai primi stadi.