YAPYAP: sabotare la torre del rivale
In YAPYAP tu e i tuoi amici siete servi evocati da un mago, incaricati di infiltrarvi nelle torri del suo rivale per rovinargli la giornata. L'obiettivo è concreto: raggiungere un certo numero di punti vandalismo entro la notte, rompendo tutto ciò che trovate. Un pianoforte da distruggere, un clog nel bagno, un tappeto da rovinare: ogni guaio che causate vi avvicina al bersaglio. Il gioco è definito come un action roguelike in prima persona con generazione procedurale, quindi le torri cambiano da una partita all'altra e non potete affidarvi a un percorso imparato a memoria.
Come si gioca in gruppo
Si gioca in cooperazione online fino a 6 giocatori. La partita è PvE: non vi siete l'uno contro l'altro, ma insieme contro la torre e i suoi abitanti. Ogni giocatore trova e usa incantesimi diversi, capaci di spingere, tirare, frantumare, lanciare, far fluttuare, teletrasportare, clonare, confondere, travestire, trasformare in pesce e altro ancora. La parte interessante è combinarli: lavorando insieme potete creare un vero e proprio sandbox di caos, dove un incantesimo prepara il terreno per quello del compagno.
C'è anche un sistema di incantesimi legato alla voce: dovete pronunciare le formule ad alta voce, e la dizione conta. In mezzo al panico la tentazione è di urlare o balbettare, ma una pronuncia instabile fa fallire l'incantesimo. Tenere la voce ferma mentre qualcosa vi rincorre è metà del divertimento.
Restare vivi nella torre
Non siete soli. Le corsie sono presidiate da creature: alcune proteggono lo studio dell'archimago, altre sono esperimenti magici andati storto, altre ancora sono entità di oscurità che nemmeno l'archimago conosce. Il gioco spinge alla stealth: stare zitti, creare distrazioni, nascondersi. Quando la furtività non basta, l'unica opzione è scappare.
Prima di iniziare, tenete presente che è un horror con atmosfera dark fantasy e stile grafico spiccatamente cartoon: la comicità degli incantesimi convive con creature davvero inquietanti. Servono il microfono per giocare come previsto, dato che la voce è un meccanico vero e proprio, e serve coordinazione: il vandalismo va condiviso, perché i punti si accumulano per il gruppo e la torre non perdona chi si allontana dai compagni.