Squali ininterrotti, partite dal ritmo serrato
Angry Angry Shark è uno sparatutto in prima persona in cui il goal è arrivare ai round più alti eliminando più squali possibile. Le onde non smettono di arrivare: ogni ondata spinge la partita avanti e ti mette di fronte a squali mangiauomini sempre più difficili da gestire. La partita si gioca da soli o in gruppo, e la sopravvivenza dipende da quanto bene il team copre le direzioni e gestisce munizioni e posizioni. Gli stili di gioco sono molti: oltre alla modalità solo, ci sono il Team Deathmatch, il Search and Destroy e il Deathmatch, oltre a una parte dedicata agli squali. Non mancano le classifiche e la lista amici, così è facile tenere traccia di chi ha spinto la partita più in là.
Come si gioca con l'amicizia del Discord
La modalità cooperativa permette di affrontare le ondate in quattro, cioè da soli o con tre amici. In squadra la cosa importante è dividersi il lavoro: uno copre un lato, l'altro non lascia scoperto il retro, e quando gli squali arrivano da più parti contemporaneamente tutti devono sparare sul bersaglio giusto. La comunicazione serve soprattutto per avvisare quando un lato sta cedendo o quando un compagno è in difficoltà. Se invece vi tira più il lato competitivo, ci sono il Deathmatch e il Team Deathmatch, dove la contesa è con gli altri giocatori e non solo con gli squali, e il Search and Destroy per chi vuole una struttura di round più tattica.
Prima di iniziare
Il gioco è uno sparatutto con molta azione: proiettili in arrivo e bersagli che si muovono rapidamente, quindi aspettatevi scontri intensi fin dal primo round. Prima di buttarsi nella modalità online conviene passare un po' di tempo da soli, così si impara a mirare, a gestire le armi e a capire come si comportano gli squali. Ci sono strumenti di personalizzazione di armi e personaggi: mettere a punto il proprio loadout prima di entrare in partita fa la differenza quando le ondate si infittiscono. Infine, le classifiche segnano chi è arrivato più lontano, per cui val la pena fare un paio di round di prova con il gruppo e poi puntare a un record condiviso.